Entro questa settimana dovrebbe essere approvato il Decreto Sostegni Bis, che prevede aiuti per 40 miliardi di euro.
Per adesso conosciamo solo una bozza del testo del Decreto Sostegni bis, che prevede una serie di misure a sostegno di lavoratori e famiglie.
Dei 40 miliardi a disposizione, ben 14 saranno utilizzati per la nuova tranche di contributi a fondo perduto. Non cambiano i requisiti rispetto al precedente provvedimento: spetterà un contributo a fondo perduto, quindi, a chi ha subito un calo medio mensile di fatturato o corrispettivi pari almeno al 30 per cento (nel 2020 rispetto al 2019) e non supera il limite di 10 milioni di euro di ricavi e compensi.
C’è però una novità rispetto alla precedente tornata. Per i contributi a fondo perduto, infatti, si seguirà un doppio binario in quanto verrà riconosciuta una somma pari a quanto già erogato, alla quale si aggiunge una seconda rata – successiva – calcolata in relazione alla perdita media mensile registrata tra aprile 2020 e marzo 2021 rispetto al periodo che va dall’aprile 2019 al marzo 2020.
Di questa differenza viene riconosciuta una percentuale che va dal 60 al 20% (ovviamente verrà però sottratto quanto già riconosciuto).
Con il Decreto Sostegni bis viene anche rifinanziata una misura che tanto ha funzionato nei mesi scorsi. Ci riferiamo al credito d’imposta fino al 60% per le spese di affitto sostenute nei mesi che vanno da gennaio a maggio 2021.
Per questa misura sono stati stanziati 2,3 miliardi di euro. Non dovrebbero esserci novità rispetto alle precedenti mensilità: per l’accesso al credito d’imposta, quindi, non bisognerà – a differenza di quanto previsto per i contributi a fondo perduto – soddisfare dei requisiti relativi al calo di fatturato.
Rinvio anche per le cartelle fiscali. L’attività di Riscossione dell’Agenzia delle Entrate, infatti, riprenderà dal 1° giugno 2021. Per quanto riguarda il versamento dell’IRAP, invece, questa slitta al 30 settembre 2021. Va detto comunque che di queste due novità fiscali non vi è traccia nell’ultima bozza del Decreto Sostegni bis: non sembrano comunque esserci dubbi a riguardo, visto che comunque è stato il MEF stesso ad avvertire i contribuenti della possibilità di una proroga nel provvedimento.
