Il ministro Renato Brunetta vuole velocizzare le assunzioni pubbliche. I concorsi post emergenza COVID avranno le seguenti caratteristiche:
- prevedranno una sola prova scritta e una prova orale
- per i profili ad alta specializzazione tecnica, fase di valutazione dei titoli strettamente correlati alla natura e alle caratteristiche delle posizioni bandite ai fini dell’ammissione a fasi successive
- Obbligo di utilizzo di strumenti informatici e digitali con rispetto della normativa sulla tutela dei dati personali, tracciabilità, sicurezza
- La commissione valutatrice deve definire, in una seduta plenaria, procedure e criteri di valutazione omogenei e vincolanti per tutte le sottocommissioni. Tali procedure e criteri vanno pubblicati sul sito dell’amministrazione insieme alla graduatoria finale
- Possibile utilizzare varie sedi decentrate (in ragione del numero dei candidati)
- Possibile l’utilizzo della videoconferenza per prova orale
- Titoli ed eventuale esperienza professionale possono concorrere al punteggio finale in misura non superiore a un terzo
- Le prove possono anche non essere effettate in contemporanea garantendo trasparenza e omogeneità
- le nuove norme : si applicano anche alle procedure concorsuali indette dalla commissione RIPAM per l’attuazione del progetto di riqualificazione delle pubbliche amministrazioni:
- non si applicano alle procedure di reclutamento del personale di regime di diritto pubblico (tra cui: magistrati ordinari, amministrativi e contabili, avvocati e procuratori dello stato, personale militare e delle forze di polizia, il personale della carriera diplomatica e della carriera prefettizia).
In fase di emergenza COVID si prevede inoltre che :
- i candidati e il personale dell’organizzazione devono effettuare il tampone nelle 48 ore antecedenti (anche se vaccinati) ;
- utilizzo degli strumenti informatici e digitali con il rispetto della normativa sulla tutela dati personali, tracciabilità, sicurezza
- durata massima della prova in presenza di 1 ora a partire dal 3 maggio 2021
- Obbligo di indossare la mascherina ffp2 fornita dall’organizzazione;
- Prevedere adeguati ricambi di aria e distanziamento tra i candidati;
- Allestimento di percorsi differenziati per ingressi e uscite;
- Collaborazione con il sistema di protezione civile regionale e nazionale per l’organizzazione e la gestione delle prove.
Il ministro Brunetta ha espresso la propria soddisfazione per il miglioramento della norma raggiunta in Senato che ne ha rafforzato lo spirito e l’intenzione: “Prima un concorso poteva durare fino a quattro anni dalla pubblicazione del bando alle graduatorie finali. Adesso, ci vorranno cento giorni. Con la riforma dei concorsi – ha continuato – si pone rimedio a un’altra conseguenza: il gigantismo, ossia l’accumulo di quantità enormi di concorrenti.
Il decreto finalmente torna a dare i segnali giusti: ci saranno più concorsi ogni anno e ci saranno diversi modelli di selezione che le amministrazioni potranno utilizzare, a seconda delle loro esigenze”. In questo modo sottolinea che si garantisce alla Pubblica amministrazione il personale all’altezza capace di offrire servizi di qualità e prendere per mano cittadini e imprese, qualunque sia la loro condizione economica e sociale. Una Pubblica amministrazione che funziona è la migliore arma contro le disuguaglianze,
