Durante la puntata di Otto e mezzo si apre il dibattito sulla tassa di successione proposta dal Partito Democratico. Lo scopo dell’idea di Letta è offrire una dote ai giovani bisognosi che ammonterebbe a 10 mila euro.
Sulla questione ci sono state reazioni contrastanti, la maggioranza è spaccata ma Mario Draghi sembra aver zittito il leader del Pd dichiarando che: “questo non è il momento di chiedere soldi dal paese ma di darli”. Proprio su questo si apre il dibattito nel salotto della Gruber.
Un dibattito si fa per dire visto che anche Corrado Formigli, conduttore di Piazza Pulita, sembra criticare la proposta dei dem. “È giusto tassare le eredità sopra i 5 milioni, perché si fa in tutti i paesi civili. Però è sempre la solita idea, quella della sinistra, cioè quella di piantare la bandierina dal PD senza avere un’idea complessiva delle riforme. Soprattutto, il Partito democratico come spesso accade prende la scorciatoia la parte un po’ più semplice”, dice Formigli.
Poi continua con l’affondo: “Perché non ha fatto una bella battaglia per mettere i miliardi nella ricerca e nell’innovazione nel Pnrr? Quelli davvero aiutano i giovani più che la pioggia dei 10 mila euro. Poteva fare di più per aiutare i giovani”, conclude il giornalista.
Sulla questione anche Antonella Viola sembra annuire alle parole del conduttore di La7. L’immunologa dell’università di Padova è ospite in collegamento e sul tema della ricerca prende la parola: “Non sento mai da nessuno la proposta di abbassare l’Iva sulla ricerca scientifica. Noi portiamo fondi dall’Europa e in Italia dobbiamo pagare l’iva su quei fondi che abbiamo portato per fare ricerca scientifica è veramente vergognoso e molto pesante. Ci tagliano completamente le risorse”.
