Riuscire ad ottenere un prestito vantaggioso o un mutuo per l’acquisto di un immobile, per un cliente da parte delle società finanziere e istituti di credito, negli anni è diventato sempre più difficile.
Non solo a causa delle numerose formule contrattuali presenti ma anche perché le indagini e le verifiche sul cliente da parte di chi deve erogare liquidità sono molto più puntuali e talvolta differenti.
Queste sono solo alcune delle motivazioni che spingono sempre più italiani a rivolgersi ad un Consulente del Credito per l’ottenimento di un mutuo o di un prestito.
Ma esattamente chi è il Consulente del Credito e perché la sua figura sta diventando sempre più indispensabile quando si decide di acquistare un immobile o richiedere un finanziamento?
Lo abbiamo chiesto alla dottoressa Marica Iannone, Team Manager We Unit, una delle più importanti società di mediazione creditizia.
«Si tratta di un professionista che mette in relazione attraverso attività di consulenza istituti bancari o società finanziarie con la potenziale clientela per la concessione di finanziamenti – spiega la dottoressa Iannone – Parliamo quindi di figure esperte che svolgono la propria attività senza alcun vincolo o legame diretto a nessuna banca o società finanziaria da rapporti che possano pregiudicarne l’indipendenza».
Sebbene negli ultimi anni si siano diffusi a macchia d’olio siti online che consentono di confrontare le varie proposte di finanziamento dei vari istituti di credito è vero anche che quest’ultimi non sono in grado di seguire il cliente dall’inizio alla fine della pratica e soprattutto non sempre tengono conto di tutti gli elementi che possono permettere l’ottenimento di liquidità con più facilità e in minor tempo.
Per questo il Consulente del Credito diventa indispensabile, a causa della crescente complessità del mercato finanziario. Non solo per la presenza di molteplici formule contrattuali ma anche perché le condizioni delle banche sono fortemente personalizzate e cambiano quindi da richiedente a richiedente.
Ecco perché i requisiti per poter svolgere questa professione sono diventati con il tempo sempre più selettivi ed ecco perché esiste un organo di vigilanza l’Oam, organismo agenti e mediatori ai quali i consulenti sono iscritti e per farlo devono possedere determinati requisiti quali onorabilità e professionalità
L’attività di vigilanza è infatti svolta con rigore, imparzialità ed equilibrio ad esclusiva tutela del consumatore, anche per contrastare chi si improvvisa facendosi “forte” delle conoscenze in campo finanziario. Conoscenze che oggi come oggi servono a ben poco, perché sono la preparazione e l’esperienza del
«Ovviamente non sono i mediatori che devono materialmente fornirvi il denaro necessario – sottolinea Marica Iannone – è infatti vietato concludere contratti ed effettuare, per conto di istituti di credito l’erogazione di liquidità».
I Mediatori quindi possono raccogliere le richieste di finanziamento sottoscritte dai clienti, svolgere una prima istruttoria per conto dell’intermediario erogante e formulare relazioni puntuali e strategiche mettendo in luce i punti di forza del cliente.
Naturalmente sta poi al consumatore scegliere il miglior consulente al quale rivolgersi e per farlo ci si può affidare ai feedback dei clienti già soddisfatti. Come nel caso di Marica Iannone, basta consultare il suo sito internet o i suoi canali social per rendersi conto non solo della sua preparazione in materia ma anche e soprattutto della passione e scrupolosità con i quali riesce a risolvere pratiche di mutuo o finanziamento.
