“Credo che la cosa più importante che la Cina è riuscita a fare è fare uscire almeno 800 milioni di persone dalla povertà, mai nessun Paese nella storia dell’umanità è riuscito a realizzare una così immensa trasformazione della vita delle persone”, così Massimo D’Alema in una intervista rilasciata pochi giorni fa a “New China Tv” e pubblicata dalla portavoce del ministero degli Esteri cinese, Hua Chunying. “Oggi la Cina è un paese nel quale la piaga della povertà e della fame è stata sconfitta o ridotta, è marginale, e questa è una conquista storica. Apprezzo quello che è avvenuto nel corso degli ultimi anni, c’è stato un impegno importate per cambiare il modello di sviluppo cinese, soprattutto nel senso di uno sviluppo più rispettoso dell’ambiente, più attento ai consumi interni”, ha spiegato D’alema. “Il mondo occidentale è diverso dalla Cina, ma io credo che in questo momento lo sforzo principale debba essere quello di riprendere la via di una forte collaborazione. Per usare un’espressione antica, il grande problema di oggi è come ricostruire le condizioni di una coesistenza pacifica fra sistemi diversi e di una collaborazione efficace per affrontare le sfide comuni”, ha dichiarato l’ex presidente del Consiglio alla tv cinese.
