La Sinistra non cambia mai. Laura Boldrini torna in aula con la sua ultima priorità: “Vorrei anche Montecitoprio con i colori arcobaleno”. “Dobbiamo dare un segnale”, esorta alla Camera.
“E’ come se avessimo due Unioni Europee con valori e linguaggi opposti- esordisce Laura Boldrini- . Una è l’Unione di Bruxelles, Berlino, Roma, Parigi, Madrid. L’altra di Budapest o Varsavia. L’Unione della Polonia con la sua legge sull’aborto e con le zone LGBT free. E quella del Parlamento UE che le condanna. L’Unione di Orban con la legge omofoba”. Non è entrata in punta di piedi l’ex presidente della Camera. Che con Lia Quartapelle e Debora Serracchiani ha presentato questa brillante idea in un’interpellanza sulla situazione della Polonia; attenzionata dal Comitato per i diritti umani nel mondo, presieduto dalla stessa Boldrini. “E poi c’è l’Europa di Von der Leyen che, giustamente, la definisce vergognosa; oppure quella degli stadi di calcio e degli edifici pubblici tedeschi illuminati con i colori dell’arcobaleno. Perché un segnale bisogna darlo. Sono gli stessi colori che campeggiano ora anche davanti al Parlamento UE e che vorrei campeggiassero anche davanti a Montecitorio”.
La Boldrini ha una grande preoccupazione, che l’Europa perda “di credibilità sulla scena internazionale. L’Unione infatti è impegnata perché in tutto il mondo siano rispettati i diritti umani e politici: a Minsk, rispetto cui siamo stati orgogliosi di essere europei, a Hong Kong, a Yangon, nello Xinjang, a Mosca, ad Ankara. In quest’ultimo caso, tra parentesi, servirebbe maggiore convinzione”. “Chiediamo, con questa interpellanza, come intende agire il Governo italiano; per fare in modo che in sede europea ci sia una netta presa di posizione a sostegno dei diritti sessuali e riproduttivi dei cittadini e delle cittadine europee; del diritto delle donne all’autodeterminazione e all’aborto; del principio di parità di genere”, ha detto tra le altre cose la Boldrini.
