I dissidi tra Beppe Grillo e Giuseppe Conte cominciano a preoccupare i piddini, secondo quanto si leggerebbe dalle loro chat. Il PD teme eventuali ripercussioni sul governo. E c’è chi esce allo scoperto. A quanto racconta Secolo d’Italia, il senatore Tommaso Nannicini è uno dei pochi a intervenire sulla questione. «Potremmo sederci sulla riva del fiume e osservare le botte che volano nel M5S. Ma la politica non è mangiare i pop-corn, piuttosto convincere gli elettori che Grillo dovrebbe tornare al suo nobile mestiere: il comico e basta. Non c’era bisogno di essere politologi per anticipare che sarebbero esplose mille contraddizioni nel Movimento».
Intervistato dal Corriere della Sera, il senatore afferma: «C’è stato un eccesso di schiacciamento tattico, come spesso avviene nel Pd. Detto questo, io non sono contrario a un dialogo con i pentastellati, ma a subirne l’egemonia culturale. Ora che il Pd comincia a definire la sua identità su giovani, donne, lavoro e rivoluzione verde sono meno preoccupato». Rischiate di finire senza alleati? «Non entro nelle dinamiche di un altro partito. Letta è stato chiaro: prima costruiamo un campo largo di cui il Pd non può che essere il perno, e poi capiamo quale convergenza è possibile con i 5 Stelle».
