L’ex premier Giuseppe Conte in un’assemblea congiunta riferisce del suo incontro con Draghi. “Ho detto al presidente Draghi che questa forza politica è stata un pilastro durante la pandemia, ha dato un contributo fondamentale per mettere in sicurezza i nostri cittadini – spiega Conte – Non può adesso venir meno e continuerà a fare la sua parte“. Certo, però “dobbiamo farci sentire tanto, bisogna essere protagonisti, abbiamo tutte le carte in regola per farlo“, continua il leader del Movimento 5 Stelle. Conte non risparmia una frecciata agli avversari: “Abbiamo esponenti politici che mostrano fili di ambiguità per quanto riguarda il piano vaccinale, non possiamo permettercelo“.
Poi aggiunge: “Ho fatto un discorso di grande chiarezza al presidente Draghi, il Movimento 5 Stelle sul tema ha una storia complessa, alcune volte alcuni toni gridati hanno consentito ad altri di schiacciare la nostra immagine su un terreno manettaro, giustizialista e forcaiolo – spiega Conte – Siamo nella condizione per non lasciarci più schiacciare sotto questa immagine, i nostri fari saranno la presunzione di innocenza, salvo condanna passata in giudicato, e l’obiettivo di garantire a qualsiasi persona imputata il principio della durata ragionevole del processo“. Il problema è “che noi abbiamo già lavorato al processo breve, portando avanti i progetti di riforma civile e penale – continua l’ex presidente del Consiglio – Noi qui non difendiamo una bandiera ideologica, se avessimo dovuto scrivere noi una riforma l’avremmo scritta diversamente, ma ci sono varie soluzioni“. Il messaggio è chiaro: “Vogliamo dialogare all’interno dell’impianto normativo che ci viene proposto, ma c’è un limite che non possiamo oltrepassare – annuncia Conte – Non possiamo consentire che possano svanire nel nulla centinaia di migliaia di processi“.
