Negli ultimi giorni sembrava possibile un cambio di passo sul canone RAI, grazie a un disegno di legge sulla concorrenza scritto dal Ministero dello Sviluppo Economico. Il provvedimento avrebbe dovuto essere analizzato durante il Consiglio dei Ministri del 29 luglio, ma visto lo stop dei lavori in Parlamento la discussione slitta a settembre (così come la legge delega sulla riforma fiscale).
Per quanto riguarda il canone RAI, quindi, per ora non sono previste novità. Eppure, gli impegni con l’Europa sono scritti nero su bianco.
Tra gli impegni presi dall’Italia con l’Europa per la restituzione dei miliardi di prestiti e sovvenzioni che riceveremo nei prossimi anni, c’è la cancellazione dell’obbligo per i venditori di elettricità di prelevare tramite le bollette dei costi che non sono correlate in modo diretto con l’energia.
Ma il canone RAI non è l’unico onere improprio che viene addebitato direttamente in bolletta: ci sono anche i costi per la messa in sicurezza del nucleare, misure di compensazione territoriale, agevolazioni tariffarie riconosciute per il settore ferroviario e il sostegno alla ricerca di sistema.
Per ora però non sono previsti cambiamenti: il canone RAI continuerà a essere pagato tramite le bollette elettriche.
Ad aver introdotto il pagamento del canone RAI direttamente in bolletta è stato Renzi, a fine 2015. Il motivo? Contrastare l’enorme evasione dell’imposta.
Mettendo il canone direttamente in bolletta e spalmando l’importo su 10 mesi il risultato è stato quello di obbligare i contribuenti al pagamento, ma dall’altro lato è aumentato il costo delle bollette.
