Cartelle e debiti: il MEF studia un modo per mettere alle strette chi non paga

Allo studio del Ministero dell’Economia ci sono importanti cambiamenti riguardo cartelle e debiti.

Nel dossier sulla riforma della Riscossione consegnata al Parlamento spunta un nuovo meccanismo di rateizzazione dei pagamenti: l’obiettivo è quello di razionalizzarlo, così da essere più severi nei confronti dei contribuenti morosi.

Vediamo in che consiste il nuovo meccanismo e perché sarà più facile perdere i benefici della pace fiscale.

Ad oggi la norma prevede che la definizione agevolata salti si interrompa se il contribuente non paga 5 rate anche non consecutive del suo piano di dilazione.

C’è, però, una scappatoia: basta che, in un secondo momento, il debitore versi in un’unica soluzione le rate mancate, così da poter essere di nuovo ammesso ai benefici della pace fiscale. Questo espediente però fa bloccare il meccanismo di recupero della Riscossione, già ingolfata da quasi mille miliardi tra tasse e multe in arretrato.

Il nuovo meccanismo allo studio del MEF prevede quindi una stretta ai morosi: una volta saltato il pagamento di 10 rate, non si può più essere riammessi alla rateizzazione per quegli stessi debiti.

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