La Regione Lazio ha subito un attacco hacker che non ha precedenti in Italia. La scorsa notte il sistema informatico della prenotazione dei vaccini è andato in tilt. I danni potrebbero essere ben più gravi, minacciando la riservatezza dei dati sensibili del 70% degli abitanti di Roma e Province.
Sull’attacco indaga anche la polizia postale che, come scritto da Ansa, avrebbe ricevuto dagli autori dell’attacco una richiesta di riscatto in ingenti somme di bitcoin. Una versione smentita invece dal governatore del Lazio, Nicola Zingaretti. Intanto il portale di prenotazione vaccini della Regione Lazio continua ad essere bloccato, obbligando l’amministrazione a utilizzare moduli cartacei per proseguire nella campagna vaccinale.
Per quanto riguarda i dati contenuti nei server della Regione Lazio, il pericolo che possano essere utilizzati in modo improprio non riguarda solamente i comuni cittadini ma, secondo Repubblica, anche le personalità istituzionali come il Presidente Sergio Mattarella e il premier Mario Draghi. Come riportato dal quotidiano, la minaccia è ancora più seria dato che, dagli onorevoli ai ministri, chi si è immunizzato a Roma ha depositato i propri dati nei server della Regione Lazio. Per esempio, Mattarella aveva ricevuto il vaccino all’ospedale Spallanzani, mentre Draghi si era immunizzato presso l’hub della stazione di Termini. Il pericolo riguarda anche figure come i vertici delle forze armate e dei servizi segreti, e grandi dirigenti, banchieri, diplomatici.
