Si è conclusa la riunione della cabina di regia a Palazzo Chigi sulle nuove misure relative al certificato verde. Oltre a Draghi erano presenti i ministri Franco, Patuanelli, Giovannini, Bianchi, Franceschini, Speranza, Gelmini, Bonetti, Brunetta, Messa, Garavaglia (in videocollegamento), il sottosegretario Garofoli e in rappresentanza del Cts Locatelli e Brusaferro.
Secondo quanto filtra il Green pass sarà obbligatorio per gli insegnanti, per il personale scolastico e per gli studenti universitari: è questa la decisione dell’esecutivo dopo giorni di trattative. La certificazione non dovrebbe essere richiesta agli studenti più giovani. Una riflessione è però ancora in corso sulla fascia dai 16 ai 18 anni. Il tutto sarà ratificato nel consiglio dei ministri che inizierà alle 16.30: si affronterà anche il tema delle conseguenze per quei docenti non in possesso di green pass. Resta comunque confermata la ripartenza delle scuole in presenza per ogni ordine e grado.
Dovrebbe scattare dal 1 settembre l’obbligo di green pass per i trasporti, senza anticipazioni ad agosto come qualcuno nel governo sperava, così da consentire l’organizzazione dei controlli. La certificazione dovrebbe essere richiesta per i treni a lunga percorrenza – Alta velocità, Intercity, con un aumento dei posti disponibili per gli utenti (la capienza sale all’80%) – e per i traghetti extraregionali, e non per quelli che viaggiano all’interno della stessa Regione. Sarebbe questo, a quanto si apprende da fonti di governo, l’orientamento della cabina di regia riunitasi stamattina a palazzo Chigi. Dovrebbe essere escluso anche lo stretto di Messina ma una riflessione è ancora in corso. Per quanto riguarda i bus il green pass dovrebbe essere richiesto solo per i tragitti che attraversano almeno due regioni.
