NEGARE LA NATURA CONDUCE ALL’AUTODISTRUZIONE

In libreria La vera Europa Identità e missione, l’ultimo libro di  Joseph Ratzinger/Benedetto XVI con l’Introduzione di Papa Francesco, ed. Cantagalli.

È l’ultimo, accorato appello di Benedetto XVI, condiviso da Papa Francesco, affinché l’Europa riscopra e riaffermi la sua vera origine e identità che l’hanno resa grande e un modello di bellezza e di umanità. Non si tratta di imporre a fondamento dell’Europa le verità di fede, quanto, piuttosto, di fare una scelta ragionevole, che riconosca che è più naturale e giusto vivere “come se Dio ci fosse” piuttosto che “come se Dio non esistesse”.

Come in un tempo non troppo lontano papa Giovanni XXIII si appellò alle grandi nazioni dell’Europa e dell’Occidente per scongiurare una devastante Guerra nucleare, così oggi il Papa emerito Benedetto XVI si rivolge un’ultima volta all’Europa intera e all’Occidente perché, solo riscoprendo la propria anima, possano salvare se stessa e il mondo dall’autodistruzione.

Un appello che riguarda l’uomo, la natura, l’universo tutto, e un invito all’uomo occidentale a riprendere un percorso  interrotto bruscamente col miraggio di una unione, quella europea, che si è ritenuto fosse possibile, prescindendo da una cultura che è stata la fonte principale della civiltà occidentale: è un appello che, nello stile di Ratzinger è rivolto a tutti, indipendentemente dal fatto che si creda o non si creda in Dio. Quella di Benedetto XVI non è una posizione ideologica e tanto meno fideistica: è un invito ad osservare la realtà, i fatti, a prendere coscienza  che esiste un armonia e una perfezione che occorre osservare con attenzione, perché è li che è già tracciata la strada per una vera Europa, li è segnato il destino dell’umanità.
Scrive nell’Introduzione Papa Francesco: “con la limpidezza, l’immediata accessibilità e insieme la profondità che gli sono proprie, il papa emerito delinea qui magnificamente quella “idea d’Europa” che ha indubbiamente ispirato i Padri fondatori dell’Europa moderna e che sta alla base della sua grandezza; ma il cui definitivo offuscamento sancirebbe il suo complessivo e irreversibile declino. Perché l’Europa – questo ci insegna forse meglio dinessun’altro proprio colui che volle assumere il nome Benedetto anche per richiamare l’Europa alle sue radici –, l’Europa è prima di tutto e innanzitutto l’autentica forza propulsiva alla base della sua creatività, della sua sana prosperità, e prima di tutto della sua umanità (…)”.
E aggiunge che “al di là di tante parole e di proclami altisonanti, oggi in Europa va sempre più smarrendosi proprio l’idea del rispetto di ogni vita umana e proprio a partire dalla perdita della consapevolezza della sua sacralità; cioè proprio a partire dall’offuscamento della coscienza che siamo creature di Dio”.

Nel testo afferma Benedetto XVI: “il movimento ecologico ha scoperto il limite di quello che si può fare e ha riconosciuto che la “natura” stabilisce per noi una misura che non possiamo impunemente ignorare. Purtroppo non si è ancora concretizzata “l’ecologia dell’uomo”. Anche l’uomo possiede una “natura” che gli è stata data, e il violentarla o il negarla conduce all’autodistruzione”. (Centro Studi Livatino)

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