Il testo già approvato dalla Camera, è una sorta di ‘omnibus’ in materia di infrastrutture e trasporti. “E’ un passo cruciale per accelerare le riforme previste dal Pnrr e per favorire lo sviluppo di tutte le modalità di trasporto, con una forte impronta verso la sostenibilità sociale e ambientale, e verso la riduzione delle disuguaglianze che ancora persistono in tutto il Paese”, ha commentato ministro delle Infrastrutture Giovannini.
L’Aula del Senato ha approvato con 190 sì, 34 no e nessun astenuto la fiducia chiesta dal Governo sul Dl infrastrutture, nello stesso testo arrivato dalla Camera. Il sè alla fiducia rappresenta il disco verde definitivo al provvedimento che è una sorta di ‘omnibus’ in materia di infrastrutture e trasporti come si evince dal titolo che indica ‘disposizioni urgenti in materia di investimenti e sicurezza delle infrastrutture, dei trasporti e della circolazione stradale, per la funzionalita’ del ministero delle Infrastrutture e della mobilita’ sostenibili, del Consiglio superiore dei lavori pubblici e dell’Agenzia nazionale per la sicurezza delle infrastrutture stradali e autostradali’. Il decreto legge, che doveva essere convertito in legge entro il 9 novembre, è arrivato in Senato martedi’ scorso, 2 novembre, e anche dalla maggioranza sono emersi rilievi sul ‘monocameralismo di fatto’ che ha impedito ai senatori di intervenire sul provvedimento.
Il ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, esprime la propria soddisfazione per l’approvazione definitiva in Parlamento del decreto Infrastrutture e Trasporti. “Desidero ringraziare i parlamentari per l’attento esame delle norme che ha arricchito il provvedimento di disposizioni importanti e molto attese”, dichiara il ministro, spiegando che “è un passo cruciale per accelerare le riforme previste dal Pnrr e per favorire lo sviluppo di tutte le modalita’ di trasporto, con una forte impronta verso la sostenibilita’ sociale e ambientale, e verso la riduzione delle disuguaglianze che ancora persistono in tutto il Paese”.
