Fecondazione assistita. Coppia risarcita dalla clinica che ha scelto bambino sbagliato

Nel mondo si moltiplicano gli incidenti e i problemi causati dalla procedure di fecondazione in vitro e i bambini vengono ormai considerati alla stregua di oggetti da comprare, tanto che quando non sono conformi all'”ordine” si passa alle vie legali.

Ora una coppia spagnola ha infatti vinto una causa in un tribunale belga perché una clinica di fecondazione in vitro ha prodotto gemelli con il corredo genetico sbagliato. Ai genitori sono stati assegnati 38mila euro per “shock” e “impoverimento”. Era la prima volta che un tribunale belga rilevava che un bambino sano può essere causa di perdita per i genitori.

Il primo figlio nato dai genitori aveva la beta talassemia, una malattia genetica che può essere corretta con un trapianto di midollo osseo. La coppia voleva quindi un altro bambino in grado di fornire midollo osseo sano, un cosiddetto “fratello salvatore”.

I medici dell’Universitair Ziekenhuis di Bruxelles hanno promesso di eseguire la fecondazione in vitro e la “diagnosi genetica preimpianto” per garantire che il secondo figlio fosse un donatore idoneo. Con sgomento dei genitori, tuttavia, la clinica ha selezionato un embrione che si è rivelato non idoneo per il trapianto e che ha fatto nascere due gemelli.

I genitori hanno ripetuto la procedura in un ospedale di Madrid e il quarto figlio si è rivelato compatibile. Quindi i genitori hanno citato in giudizio l’ospedale belga e il giudice gli ha dato ragione dato che la coppia spagnola aveva “previsto due o tre figli nell’ambito del loro progetto familiare, ma in nessun caso quattro”.

FonteBioEdge

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