I 5 Stelle votano sì al 2 per mille. Feltri: “Iniziata la fase estinzione”

Gli iscritti del Movimento 5 Stelle hanno scelto: passa il “Sì” al finanziamento con il 2 x mille. Una svolta storica per il partito che più di ogni altri ha fatto della guerra al finanziamento pubblico dei partiti la sua ragion d’essere. Senza il supporto della Casaleggio associati e in crisi elettorale, però, anche il Movimento deve pensare a come trovare i fondi per sopravvivere. Da qui la necessità di rimangiarsi, almeno in parte, uno dei propri storici cavalli di battaglia.

Esulta l’ex premier Giuseppe Conte, oggi leader politico dei 5 Stelle nonostante la guerra intestina e sotterranea con il fondatore Beppe Grillo e il capo-ombra Luigi Di Maio. “C’è stata un’ottima partecipazione e il 72% è a favore del 2xmille, la stragrande maggioranza. Io ho preso atto di una richiesta che era già sul tavolo, e mi è sembrato opportuno che fosse discussa e votata. Se accettiamo il principio della democrazia diretta, è questo”, ha commentato l’avvocato sforzandosi di tenere un profilo basso e molto equidistante.

 

 

 

 

 

 

Conte è consapevole infatti che la scelta degli attivisti potrebbe non trovare d’accordo il “grosso” della base elettorale del Movimento, che spesso coincide per larga fetta con il popolo dell’anti-politica.

 

Proprio per questo, spiega Vittorio Feltri a L’aria che tira, questa decisione potrebbe rappresentare il De Profundis per il Movimento. “Io sono convinto che i 5 Stelle abbiano iniziato la fase che porta alla loro estinzione – assicura il fondatore di Libero in collegamento con Myrta Merlino su La7 -. Giusto rinnovarsi, ma se si passa dal nero al bianco  l’elettorato è sconcertato”. E qualcuno potrebbe prendere la svolta come un semplice “tradimento”.

“Non giudico nessuno – prosegue Feltri, celebrando poi l’ex ministra grillina dell’Istruzione Lucia Azzolina, in studio dalla Merlino – ma la Azzolina è stata accusata di cose assurde ed è riuscita a fare molto bene. Le auguro di cambiare partito, i 5 Stelle ormai non capisci più che cosa sono, vedremo se alle prossime elezioni le mie previsioni saranno giuste”. (LiberoQuotidiano.it)

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