Il peggio della settimana: De Luca – Lamorgese – Casalino

La pandemia da Covid 19 continua a perseguitare letteralmente gli italiani. Il Governo di Mario Draghi sforna decreti come ai tempi di Giuseppe Conte, prorogando lo stato di emergenza e bacchettando i cittadini sull’utilizzo delle mascherine ffp2, la terza dose di vaccino e il rispetto degli spazi sia all’aperto che al chiuso. Nelle Regioni spicca la figura del governatore campano, Vincenzo De Luca, che ne approfitta per usare il pugno duro e rendere ancora più severe le restrizioni. De Luca ha deciso di non riaprire le scuole medie, elementari e dell’infanzia, sostenendo che “non ci sono le condizioni minime di sicurezza”. Secondo quanto scritto nell’ordinanza campana, è prevista la chiusura della scuole fino al 29 gennaio.

“Le misure anti assembramenti e la sospensione dell’attività didattica nelle scuole dell’infanzia, elementari e medie sono strettamente indispensabili a scongiurare il tracollo del sistema sanitario regionale. E proporzionate e adeguate alla diffusione dei contagi in tutti i territori”, si legge nell’ordinanza, insieme al divieto di consumo di alcol in aree pubbliche dopo le 22.

Il governo ha annunciato l’intenzione di impugnare l’ordinanza dello sceriffo. De Luca ha dimenticato che nel decreto legge di Natale è stata prorogata la regola  che limita solo alla zona rossa la possibilità per gli enti locali di “derogare alle disposizioni” del governo. Essendo la Campania in zona bianca, dunque,  non ci sono le condizioni giuridiche per una ordinanza sulle scuole. Inoltre il 74% dei cittadini sui social si è ribellato alla decisione del governatore campano.

Intanto anche all’inizio del nuovo anno i migranti continuano ad invadere le coste italiane. 260 le persone sbarcate solo qualche giorno fa, in 24 ore, tra Sicilia, Calabria e Sardegna, sempre nel silenzio del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese. “Uno degli effetti spesso taciuti della pandemia è stato l’ulteriore divario nella distribuzione della ricchezza. Milioni di nuovi poveri da una parte, e pochi fortunati che hanno continuato ad arricchirsi, alcuni con attività illecite. Tra questi gli scafisti, che hanno potuto continuare indisturbati la loro attività di sfruttamento grazie alla sinistra e al governo italiano. Obblighi e restrizioni per lavoratori e attività onesti, porti aperti per i clandestini e gli sfruttatori. È questo il governo tanto osannato da stampa e mainstream?”, ha scritto adirata sui social la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.

Per non parlare delle gaffe dell’ex portavoce di Giuseppe Conte, Rocco Casalino. Il braccio destro dell’ex premier grillino si è coperto di ridicolo rivelando una riunione dei vertici del Movimento 5 Stelle che doveva rimanere “segreta”. A rivelarlo è stato il Corriere della Sera. I pentastellati dovevano discutere in segreto per una strategia comune al Quirinale, tra i tifosi del secondo mandato di Sergio Mattarella, tra chi vorrebbe Mario Draghi al Colle e chi invece vorrebbe rilanciare un nome nuovo.

Nella riunione Rocco Casalino non ha perso l’occasione per farsi notare, pubblicando una foto di Conte mentre era intento a gestire la cabina di regia. “Sono con Giuseppe al lavoro sul Quirinale”, avrebbe commentato, trasformando in un battibaleno quella che doveva essere una importante riunione segreta in un “segreto di pulcinella”.

CC

 

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