Lavoratori Air Italy, manifestazione per bloccare i licenziamenti. Manifestanti chiedono un decreto legge

I lavoratori ex Air Italy stanno manifestando in queste ore lungo le vie della capitale contro i licenziamenti dei 1.322 dipendenti della compagnia messa in liquidazione. La cassa integrazione è scaduta lo scorso 31 dicembre. Il corteo, partito da Piazza Santi Apostoli, era stato annunciato dopo un duro confronto con la dirigenza.

Ieri era stata formalmente avanzata la richiesta del blocco dei licenziamenti con la contestuale proroga della cassa integrazione, l’attivazione di uno strumento straordinario di sostegno al reddito per 36 mesi e limmediata riconvocazione del tavolo ancora aperto della vertenza Air Italy. Le richieste sono state presentate in un documento sottoscritto sempre ieri dalla Regione Sardegna e dalle sigle sindacali coinvolte e inviato al ministro del Lavoro, Andrea Orlando, al ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti e al ministro dei Trasporti, Enrico Giovannini.

Si tratta di una proposta organica per salvaguardare piloti, assistenti di volo e di terra, tecnici manutentori licenziati dal 3 gennaio, a due anni dalla messa in liquidazione della compagnia aerea. Le richieste puntano su un decreto legge che il Governo sta predisponendo in materia di sostegno alle crisi aziendali nei settori del turismo e dei trasporti, duramente colpiti dalla pandemia.

In una nota del 1 gennaio i sindacati avevano affermato che non sarebbe stata “solo una manifestazione per chiedere di fermare il licenziamento di massa causato dalla proprietà e dal management, ma anche per denunciare i colpevoli ritardi della politica rispetto al disastro industriale di cui lo Stato italiano è oggettivamente responsabile, tramite il suo Governo, grazie ai pessimi accordi sottoscritti nel 2016″.

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