“Il centrodestra compatto e convinto nel sostegno a Berlusconi, non si accettano veti ideologici da parte della sinistra”. Parola di Matteo Salvini, che poi aggiunge: “Spero che nessun segretario e nessun partito si sottraggano al confronto ed alla responsabilità”. Mentre dunque da un lato il leader della Lega pensa a un piano B nel caso in cui i numeri non fossero sufficienti, dall’altro continua a dire che il Cavaliere sia l’unico nome possibile per la coalizione.
In realtà, nonostante la strenua difesa del Cavaliere e il sostegno alla sua candidatura, dai partiti di Salvini e di Giorgia Meloni trapelano ormai molte perplessità sulla possibilità che il leader di Forza Italia possa salire al Colle. Ieri il capogruppo della Lega alla Camera, Roberto Molinari, aveva detto: “Dobbiamo capire se Berlusconi è davvero in campo. Dobbiamo però prepararci a un piano B, trovare un’altra figura di centrodestra che sia condivisibile anche dal centrosinistra”. Parole che però oggi il leader del Carroccio prova a smorzare, sebbene ieri Salvini stesso si sia smarcato da Berlusconi sostenendo, al contrario di Cavaliere, di non aver intenzione di sfilarsi dal governo nel caso in cui Draghi andasse al Quirinale.
