Supercoppa Italiana, Trionfa l’Inter

I neroazzurri si aggiudicano il primo trofeo della stagione. Decide Sanchez al 120’

Dopo lo scudetto la Juventus consegna all’Inter anche la Supercoppa Italiana, ma questa finale decreta anche, laddove qualcuno avesse ancora qualche dubbio, la fine del ciclo dei bianconeri a favore della Milano nerazzurra.

Simone Inzaghi, già in testa alla classifica di Serie A, alza al cielo il primo trofeo della stagione, terza su tre finali disputate, confermando di essere un allenatore all’altezza dei grandi club.

Juventus si è presentata allo stadio san Siro con una lista interminabile di assenti (Cuadrado, De Ligt e Bonucci, lasciato in panchina, il portiere titolare Szczesny) oltre a Dybala in recupero, e Chiesa che ha terminato la sua stagione per un grave infortunio. Allegri inventa la formazione, con un inedito 4-4-1-1 con Perin tra i pali, Chiellini e Rugani coppia centrale in difesa, A.Sandro e De Sciglio sugli esterni; A Centrocampo Rabiot, Locatelli nella mediana, Bernardeschi e McKennie sulle fasce con Kulusevsky alla tre quarti e Morata unica punta.

Simone Inzaghi schiera i suoi con il solito 3-5-2: Handanovic tra i pali, Skriniar, De Vrij e Bastoni in difesa; Dumfries, Barella, Brozovic, Challanoglu e Perisic a centrocampo con Dzeko e Lautaro Martinez coppia d’attacco.

Parte subito bene l’Inter che nei primi venti minuti della gara si presenta due volte davanti alla porta di Perin, prima con De Vrij e poi con Lautaro, ma la mira in entrambi i casi è sbagliata.

Al 23’ passa la Juventus: cross di Morata che imbecca la testa di McKennie che devia il pallone in rete.

L’Inter sembra accusare il colpo, ma un’ingenuità di De Sciglio riporta in equilibrio la sfida, con il terzino bianconero che stende Dzeko in area: dal dischetto Lautaro non sbaglia e pareggia.

Nella ripresa prova a salire in cattedra Bernardeschi. L’esterno juventino prova a trascinare i suoi e sfiora il vantaggio con due tiri di sinistro, ma è l’Inter ad avere l’occasione più nitida con la zuccata di Dumfries su cui Perin para a mano piena aiutato dal palo e della traversa.

I due allenatori cambiano. Allegri manda in campo Dybala mentre Inzaghi si gioca le carte Sanchez e Correa per Dzeko e Lautaro Martinez. Successivamente la per la Juventus entrano Arthur e Kean per  l’Inter Vidal.

La Juve prova a resistere tenendo in equilibrio fino al  90′ e cosi fino all’ultimo minuto dei supplementari, quando A. Sandro commette una ingenuità da terza categoria: su un cross di Correa, il brasiliano stoppa malissimo con il petto, il pallone arriva ai piedi di Sanchez che supera Perin con il San Siro che esplode.

Il riassunto della gara nel nervosismo di Bonucci, che pronto per la sostituzione, lui è rigorista e la Juventus sperava di arrivare ai rigori, perde la pazienza e, ripreso da un video, lo si vede prendere a spintoni Cristiano Mozzillo, segretario della prima squadra dell‘Inter.

Nel Post partita Allegri vede il bicchiere mezzo pieno “La squadra sta bene e sta crescendo, bisogna vedere le cose positive della serata”. La Juventus ha giocato con una formazione rimaneggiata. C’è unità d’intenti da parte di tutti. Rugani ha fatto molto bene, così come Alex Sandro nonostante l’errore finale. Ora vediamo di recuperare gli infortunati e gli squalificati per affrontare l’Udinese”.

“Dobbiamo avere la rabbia – ha concluso Allegri ai microfoni di Mediaset – vedere festeggiare gli altri deve essere uno stimolo per il resto della stagione”.

Dalla sponda interista parla Mister Inzaghi: “Abbiamo incontrato una squadra forte che ha fatto una partita da Juve, non ci ha creato tante difficoltà – ha detto il tecnico nerazzurro -. Ho visto i numeri, la vittoria è meritata. Volevamo vincere a tutti i costi questo trofeo.

Dal sito ufficiale della squadra anche le dichiarazioni del presidente Steven Zhang: Questo è un momento speciale per noi, siamo davvero contenti. La squadra ha giocato molto bene, siamo anche primi in campionato, questo trofeo è frutto del grandissimo lavoro fatto da tutti quanti, dal mister ai giocatori, quindi sono davvero molto contento. Questa vittoria in un momento così difficile per il calcio ci dà speranza ed energia per il futuro. Tutto questo è grazie al lavoro che abbiamo fatto insieme in questi ultimi sei anni. Voglio dedicare questa vittoria a tutti i tifosi dell’Inter nel mondo e poi ai dirigenti, ai dipendenti e a tutti quelli che lavorano per il Club, sono loro che portano avanti questo progetto.  

 

Beppe Magrone

Foto: Inter.it

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