Colpito l’istituto di ricerca nucleare a Kharkiv. La Cina si dice “molto preoccupata”

Siamo al sedicesimo giorno di guerra e non si registra alcuna tregua. Sono state segnalate esplosioni a Lutsk, nel nord-ovest dell’Ucraina e a soli 100 km dalla Polonia, così come a Dnipro, una città sul fiume Dnepr situata nella parte centro orientale del Paese, dove è stato colpito anche un asilo e una persona è rimasta uccisa. Esplosioni di missili e di cannonate anche a Ivano-Frankovsk. Zelensky accusa Mosca di aver sferrato un attacco su un corridoio umanitario: “È uno Stato terrorista”. Putin minaccia le imprese che hanno deciso di chiudere nel suo Paese: “Ci saranno provvedimenti duri”. Dopo il vertice di Versailles, i leader Ue si dicono pronti a nuove sanzioni e chiede alla Russia di garantire i corridoi umanitari. Il Cremlino, intanto, chiede una riunione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu e acconsente al passaggio di una squadra di riparazione ucraina per la rete elettrica danneggiata nell’area della centrale nucleare di Chernobyl. Joe Biden vuole revocare i privilegi commerciali alla Russia. Colpito l’istituto di ricerca nucleare a Kharkiv. La Cina si dice “molto preoccupata” e lancia un appello per “evitare l’escalation”.

  • Agenzia Tass: 220mila civili Donbass e Ucraina evacuati in Russia

    Oltre 220mila persone sono state evacuate verso la Russia dal Donbass e dal resto dell’Ucraina, secondo quanto rende noto l’agenzia Tass, citando diverse agenzie di sicurezza regionali. “Ad oggi – ha precisato – circa 222mila persone hanno attraversato il confine russo. Tra loro 50mila bambini”.

  • 11 mar08:15

    Mosca: milizie filorusse del Donbass prendono controllo di Volnovakha

    Le forze della Repubblica popolare di Donetsk hanno preso il controllo di Volnovakha, a nord di Mariupol. Lo ha riferito il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov, citato dalle agenzie di stampa russe.

  • 11 mar08:02

    Raid a Ivano-Frankivsk nell’ovest

    Esplosioni di missili e di cannonate sono segnalate nella citta’ di Ivano-Frankovsk, nel sud-ovest dell’Ucraina. Si tratta della terza località dell’ovest dell’Ucraina, quindi lontano dalle aree di guerra fino a questo momento, dopo Lutsk e Dnipro. Ivano-Frankovsk si trova a un centinaio di chilometri a sud di Leopoli.

  • 11 mar07:32

    Gb: improbabile che Mosca abbia raggiunto gli obiettivi pre-invasione

    In Ucraina resta “altamente improbabile” che la Russia abbia raggiunto i suoi obiettivi definiti nel piano pre-invasione. Lo ha sottolineato il ministero della Difesa britannico, pubblicando il suo ultimo rapporto di intelligence sulla situazione in Ucraina. “Resta altamente improbabile che la Russia abbia raggiunto con successo gli obiettivi delineati nel suo piano pre-invasione. Le forze di terra russe continuano a fare progressi limitati. Persistono problemi logistici che hanno ostacolato l’avanzata russa, così come la forte resistenza ucraina”.

  • 11 mar06:52

    Zelensky: “Attacco russo su corridoio umanitario”

    Mariupol e Volnovakha “sono completamente bloccate. Anche se abbiamo fatto tutto il possibile per far funzionare i corridoi umanitari, da parte russa non c’è stato il cessate il fuoco”. È quanto afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Vicino a Mariupol, “carri armati russi hanno aperto deliberatamente il fuoco sul corridoio umanitario, che è un corridoio di vita”.

  • 11 mar06:38

    Primi attacchi a Dnipro e nella città occidentale di Lutsk

    I media ucraini hanno riferito di esplosioni a Lutsk, nel nord-ovest dell’Ucraina e a soli cento chilometri dalla Polonia, e a Dnipro, città dell’entroterra situata sul fiume Dnepr nella parte centro orientale del Paese. Lo riferisce la Bbc, sottolineando che nei due centri non c’erano stati bombardamenti russi finora. L’attacco a Lutsk ha preso di mira un aeroporto. E ci sono anche notizie che l’attacco russo avrebbe colpito una fabbrica, l’unico luogo in cui è possibile riparare alcuni motori di aerei da combattimento.

  • 11 mar06:10

    Colpito l’istituto di ricerca nucleare a Kharkiv

    L’istituto di fisica e tecnologia di Kharkiv, sede di un reattore nucleare sperimentale, è stato colpito in un raid russo. L’Ispettorato statale per la regolamentazione nucleare dell’Ucraina ha annunciato che la struttura è stata colpita, danneggiando l’esterno e forse numerosi laboratori in tutto l’edificio.

  • 11 mar06:06

    Cina: “Molto preoccupati, evitare l’escalation”

    La Cina si dice “profondamente preoccupata per la situazione in Ucraina e spera che la pace possa tornare il prima possibile”. Parlando dopo la sessione annuale del Parlamento, il premier Li Keqiang afferma che “la Cina segue una politica diplomatica pacifica indipendente. È importante sostenere Ucraina e Russia perché superino le differenze. Lavoreremo con la comunità internazionale per evitare l’ulteriore escalation e che la situazione vada del tutto fuori controllo. Sosteniamo una normale cooperazione con tutte le parti sulla base del rispetto reciproco e di relazioni vantaggiose per tutti”.

  • 11 mar05:57

    Biden vuole revocare i privilegi commerciali alla Russia

    Joe Biden si appresta a chiedere la fine delle normali relazioni commerciali con la Russia, aprendo la strada a un aumento dei dazi sulle importazioni dal Paese. Lo riporta l’agenzia Bloomberg, secondo cui l’annuncio della revoca dei privilegi commerciali arriverà insieme al G7 e ai leader dell’Ue. La sospensione dei normali rapporti commerciali, conosciuta anche come “la clausola della nazione più favorita”, metterà la Russia alla pari di paesi come Cuba e Corea del Nord. E consentirà agli Stati Uniti d’imporre dazi significativamente più alti rispetto agli altri membri della Wto.

  • 11 mar05:53

    Leader Ue: “La Russia garantisca corridoi umanitari e sicurezza nucleare”

    I leader Ue chiedono alla Russia di “rispettare pienamente i suoi obblighi ai sensi del diritto umanitario internazionale. Mosca deve garantire un accesso umanitario sicuro e senza ostacoli alle vittime e agli sfollati interni in Ucraina e consentire un passaggio sicuro ai civili che vogliono andarsene”. Lo si legge nella dichiarazione diffusa al termine del vertice di Versailles, in cui si richiede al Cremlino anche “la sicurezza e la protezione degli impianti nucleari ucraini, garantite con l’assistenza dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica. Chiediamo inoltre che la Russia cessi la sua azione militare e ritiri tutte le forze e l’equipaggiamento militare dall’intero territorio dell’Ucraina immediatamente e incondizionatamente”.

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