Per Zelensky è una guerra al gusto dell’11 settembre, chiede agli Usa una mano più concreta

Paragonare la guerra in Ucraina all’11 settembre: questo è un tentativo di fratellanza che Zelensky esprime al congresso americano per far sentire gli USA più vicini possibile alla tematica bellica. Nel discorso al Congresso americano Zelensky ha chiesto una «no-fly zone sul cielo ucraino per ragioni umanitarie». «Sta accadendo qualcosa – ha aggiunto – che l’Europa non vedeva da ottant’anni». Zelensky ha ringraziato il presidente Joe Biden per il «suo impegno» al fianco dell’Ucraina. Paragonare la guerra in Ucraina all’11 settembre: questo è un tentativo di fratellanza che Zelensky esprime al congresso americano per far sentire gli USA più vicini possibile alla tematica bellica.

«I have dream, ho un sogno: ho bisogno di voi, sono grato agli Stati Uniti e al presidente Biden per il suo sincero impegno e per la risoluzione sui crimini in Ucraina come crimini di guerra ma vi chiedo di fare di più con nuovi pacchetti di sanzioni, abbiamo bisogno di nuove restrizioni, proponiamo che colpiscano tutti gli esponenti della Federazione russa che non si sono dissociati dalla guerra: dai membri della Duma ai funzionari. Le aziende devono lasciare immediatamente il mercato, scorre il nostro sangue in quei mercati. Vi chiedo di assicurarvi che la Russia non riceva un singolo penny, i porti americani devono essere chiusi alle merci russe, la vita è più importante del commercio. Dobbiamo fermare l’aggressione iniziata il 24 febbraio, sarebbe meglio che finisse in 24 ore e il mare venisse pulito».

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