La crisi di Governo è sempre più marcata e Fratelli d’Italia continua a ribadire l’unica soluzione possibile: tornare al voto. C’è chi vorrebbe tentare di mantenere in piedi la maggioranza frammentata fino alla scadenza naturale dell’esecutivo, ma è evidente che le crepe sono troppo marcate per portare avanti un esecutivo devastato interiormente. Le dimissioni del premier Mario Draghi sono state il segnale più forte della mancanza di coesione e l’emblema di una legislatura al tramonto. Gli unici a dimostrare lucidità sono i seguaci di Giorgia Meloni, che hanno ben chiara la situazione irrecuperabile a Palazzo e il fatto che non ci sia più una reale democrazia.
“Con le dimissioni di Draghi per Fratelli d’Italia questa legislatura è finita. Questo Parlamento non rappresenta più gli italiani”. La leader FDI dice senza mezzi termini quello che pensa tramite un post sui social, stanca delle continue capriole di Governo, nato già frammentato e senza speranze. Quello che si sta consumando nell’esecutivo è un vero e proprio psicodramma a cui gli italiani, reali bisognosi di ascolto da parte dello Stato viste tutte le difficoltà in cui versa il Paese, non meritano di assistere. Il culmine si è raggiunto con il Movimento 5 Stelle che si è rifiutato di votare la fiducia sul dl Aiuti.
E’ un Governo che si fa la guerra da solo, un teatrino imbarazzante agli occhi di tutti. “Daremo battaglia affinché si restituisca al popolo italiano quello che i cittadini di tutte le altre democrazie hanno: la libertà di scegliere da chi farsi rappresentare. Elezioni subito”. Questo il chiaro messaggio proveniente dal palco della Festa di Fratelli d’Italia in provincia di Roma a Palombara Sabina. I capricci grillini hanno rotto definitivamente gli pseudo equilibri che le forze politiche di maggioranza hanno tentato di mantenere in tutto questo tempo. Ormai la frittata è fatta e “non poteva andare diversamente”, commenta Giorgia Meloni. “La nascita del governo Draghi ha del surreale. Sostenuto da una maggioranza mai votata dai cittadini. Con gente che si è combattuta in campagna elettorale. Tenuta insieme non per fare qualcosa, ma per spartirsi qualcosa. Insieme per paura di perdere le elezioni quando la democrazia arriva”.
La resa dei conti in Parlamento sarà mercoledì. “Sentiremo parlare molto di responsabilità. Vedrete, faranno di tutto. Ma in questi giorni gli unici responsabili si chiamano Fratelli d’Italia. Gli unici che hanno tenuto fede agli impegni presi. Questa maggioranza è stata costretta a continui compromessi al ribasso mentre l’Italia ha bisogno di coraggio. Le prime parole sono state ‘chissà chi si allea con chi’. Prima abbiamo avuto i gialloverdi poi i giallorossi. Ora di che colore sarà il nuovo governo? E nessun vuole Fratelli d’Italia in un altro gioco di palazzo. Perché siamo quelli più attenti ai bisogni della nazione”.
La domanda è: cosa si inventerà la sinistra per evitare le elezioni anticipate? Si dimenticherà che “siamo una repubblica parlamentare. È il Parlamento che deve avere una maggioranza scelta dagli elettori, con un programma condiviso. Non ho mai creduto alla democrazia che va bene solo nei giorni di sole. È con la tempesta che si deve chiedere ai cittadini chi deve essere il capitano della nave. Quale deve essere la rotta. Per questo non accettiamo scherzi“, incalza la leader di Fratelli d’Italia. Riusciranno a inventarsi un’altra alchimia per non mollare?
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