Nuovo passo in avanti per la vendita di Ita Airways. Il dossier dovrebbe essere arrivato sulla scrivania del presidente del Consiglio Mario Draghi dopo che lunedì scorso le due cordate in corsa per la newco, Msc-Lufthansa da una parte, il fondo Usa Certares in partnership commerciale con Air France-Klm e Delta Airlines dall’altra, hanno consegnato al ministero dell’Economia le rispettive offerte, riviste e affinate secondo quanto indicato dal governo. A Draghi adesso la scelta di avviare una trattativa in esclusiva con una delle due cordate contendenti, per garantire alla compagnia nata da Alitalia una strategia industriale solida ed evitare il ripetersi di parabole già viste.
Il presidente del consiglio punta a chiudere la privatizzazione di Ita prima delle elezioni del 25 settembre, come annunciato in conferenza stampa lo scorso 4 agosto: “Su Ita il governo andrà fino in fondo e deciderà”. È bene ricordare che entrambe le offerte sono vincolate dalla cornice delineata dal Dpcm dello scorso febbraio, che ha dato il via alla privatizzazione. Tre gli aspetti essenziali per Ita, oltre a quello finanziario, evidenziati nel corso di alcune audizioni parlamentari dal ministro dell’Economia Daniele Franco: la dimensione industriale, con l’obiettivo di avere una compagnia solida e redditizia; le prospettive di crescita della società, con l’accesso ai mercati strategici e l’operatività sul lungo raggio e lo sviluppo di occupazione di qualità e sostenibile.
