Giuseppe Conte, forte dei sondaggi che danno il M5S in crescita, incassa l’abbraccio della sua terra. A 24 giorni del voto, la campagna elettorale lo porta a San Giovanni Rotondo, il paese noto per Padre Pio. Soddisfatto della calda accoglienza delle piazze, il leader dei Cinque Stelle torna ad affondare il draghismo, attacca il Pd colpevole di aver rotto l’intesa del campo largo e registra soddisfatto, pur senza commentare, che secondo gli ultimi sondaggi, ormai tra lui e Salvini c’è un testa a testa per la conquista del terzo posto. L’avvocato del popolo posta su twitter una foto del primo comizio della giornata: “Quanto affetto questa mattina a San Severo! Avanti, sempre dalla parte giusta”. L’obiettivo dichiarato è parlare alla sinistra del Paese, lanciare la sua agenda sociale per rosicchiare voti tra i delusi del Pd e del governo e chi non vorrebbe andare a votare. “I temi della transizione ecologica, della legalità, dell’etica pubblica, dell’antimafia e della giustizia sociale sono nel nostro Dna”, osserva in un’intervista a Repubblica. “I numeri ufficiali sul lavoro precario e i salari da fame smentiscono le tante fake news sul reddito di cittadinanza, una misura oggi ancora più necessaria vista la grave crisi economica che stiamo vivendo”.
Quindi attacca “gli orfani dell’agenda Draghi”, il Pd, Calenda, Renzi, che, aggiunge: “auspicano ancora di poter nascondere le loro responsabilità politiche dietro l’ombrello della formula Draghi”, “è un’agenda che non auspico affatto per la salute della nostra democrazia. La politica deve riappropriarsi di questo spazio pubblico, fare scelte di responsabilità”. Nessun rammarico per il mancato accordo con Enrico Letta: “Noi non ci siamo pentiti di nulla. Non dobbiamo pentirci di nulla anche perché è il vertice del Pd che ha fatto questa scelta cinica, e adesso si lamenta e agita lo spauracchio delle destre. Doveva pensarci prima”. I sondaggi ormai descrivono un Movimento in grande crescita a un passo dalla Lega, per alcuni addirittura davanti. Tuttavia, Conte attacca: “Due settimane fa ci davano al 5%, ora ci fa piacere vedere che siamo in ascesa. Questo entusiasmo mi dà la misura della voglia di riscatto che c’è nel Sud. Ho sempre detto che non facciamo la politica nel Movimento guardando i sondaggi. Lo dicevo prima e lo dico anche oggi che ci danno per aver superato la Lega. Il nostro obiettivo è raccogliere con il consenso popolare quanta più forza politica anche perché il cuore e il coraggio lo mettiamo noi per portare avanti le nostre battaglie in modo sempre più deciso e determinato”.
