Tifa per Meloni anche Hillary Clinton: “una donna al Governo è un passo avanti”

In vista delle prossime elezioni politiche che si terranno il 25 settembre, anche dagli altri Paesi del mondo arrivano i commenti per il possibile nuovo leader. A contendersi il posto al vertice del Governo ci sono solo uomini, tranne la Presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, unica donna e politica di spessore che potrebbe segnare una svolta storica in Italia. La nostra Nazione non è mai stata governata da una donna e se la Meloni fosse la prima assisteremmo a una rivoluzione, a uno step culturale che annichilirebbe molti stereotipi.  A sottolineare questo concetto è intervenuta anche Hillary Clinton, che per anni ha cercato di salire alla Casa Bianca per la Presidenza degli Stati Uniti: «Io non so molto di Giorgia Meloni, però posso dire una cosa. Penso che ogni volta che una donna viene eletta come capo di Stato, capo di governo, è un passo avanti», ha detto a Sky TG24.

L’ex segretaria di Stato USA ha detto la sua sulle elezioni italiane in occasione della Mostra del Cinema a Venezia, a cui è stata invitata come ospite. La Clinton, che ha vissuto in prima persona il “peso” di essere donna alla ricerca del raggiungimento del suo sogno politico, sa bene cosa significa farsi valere tra avversari al maschile, percepiti più facilmente come leaders dal popolo. La Meloni «proprio come un uomo dovrà essere giudicata su ciò che rappresenta, su ciò che fa. E quindi si può aprire una porta per avere la prima donna, ma questa non è la fine della storia, le persone dovranno giudicare se sta facendo un buon lavoro, se sta aiutando le persone o meno. Quindi penso che sarà un’analisi a due parti».

La Clinton ha ribadito il concetto anche in occasione di altre interviste rilasciate a diverse testate italiane, che non hanno potuto fare a meno di chiederle cosa pensasse sulla possibile elezione di Giorgia Meloni. Al Corriere della Sera ha risposto: “L’elezione della prima premier in un Paese rappresenta sempre una rottura col passato, ed è sicuramente una buona cosa. Però poi, come per ogni leader, donna o uomo, deve essere giudicata per quello che fa”. Poi aggiunge: “Non sono mai stata d’accordo con Margaret Thatcher ma ho ammirato la sua determinazione. Chiaramente poi si votano le idee”.

C’è anche una differenza di fazione politica come fattore incidente l’emancipazione femminile in politica: la Clinton ha specificato che le donne a destra sarebbero più agevolate, a parer suo, nell’ascesa di carriera rispetto a coloro che provengono dalla sinistra: “Vengono protette dal patriarcato perché spesso sono le prime a supportare i pilastri fondamentali del potere maschile e del privilegio. Oggi, in America, le leader di destra sono contro l’aborto, molto in favore delle armi”. Poi un riferimento ad alcune donne per cui nutre particolare stima: “Ci sono una sfilza di leader donne che mi piacciono. Penso a Jacinda Ardern, prima ministra della Nuova Zelanda. Il modo con cui ha gestito la pandemia e il massacro nella moschea nel 2019 è stato davvero unico”.

In merito agli attacchi di cui la presidente della Finlandia è stata vittima negli ultimi tempi, dopo la pubblicazione dei video in cui è stata ripresa lei mentre balla con gli amici, l’ex Segretaria di Stato USA precisa di ammirare la Marin per le sue scelte politiche, indipendentemente dal caos mediatico di queste settimane: “È stata molto coraggiosa ad aver guidato la Finlandia nella Nato. Sulle danze, siamo al classico doppio standard che si applica con le donne, giudicate sempre duramente. Ma ho l’impressione che il mondo si stia abituando ad averci nei parlamenti e nei partiti”.

CC

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