Man mano che ci si avvicina al termine della campagna elettorale e alla viglia del voto i toni diventano sempre più aspri. “Meloni togliendo il Reddito di cittadinanza vuole la guerra civile. Lei guadagna da oltre 20 anni 500 euro al giorno con i soldi dei cittadini e vuole togliere 500 euro al mese alle persone in difficoltà facendo la guerra ai poveri”, ha detto il presidente del M5s, Giuseppe Conte. “Si sta già prefigurando un governo con una grande accozzaglia perchè tutti possano partecipare a una fetta di potere, tutti possano avere una poltrona adeguata su cui sedersi e mi sembra che i bisogni dei cittadini scompaiono sullo sfondo”, ha aggiunto.
Il segretario del Pd, Enrico Letta, invece, ha voluto precisare ancora una volta che “noi non siamo a favore del presidenzialismo. Non perché sia un pericolo per la democrazia, ma perché, per un Paese come il nostro, pensare che tutto si risolva dando in mano il potere solo a una persona la trovo una scelta sbagliata e superficiale”. Quindi “la nostra Costituzione è costruita in maniera opposta e noi ci opporremmo in tutti i modi”. Sull’ipotesi di una bicamerale per valutare il presidenzialismo, “noi saremo aperti a discutere sulle riforme. Speriamo di farlo dalla maggioranza e non dall’opposizione. Il voto deve essere chiaro: se noi vinciamo andiamo al governo, se perdiamo faremo opposizione per tutta la legislatura”, ha precisato. “Con il taglio dei parlamentari si sarebbe dovuta cambiare legge elettorale. Così le cose si sarebbero equilibrate. Abbiamo tentato, ma non ce l’hanno permesso. Ora la riduzione dei seggi con questa legge maggioritaria rende il sistema maggioritario all’eccesso”, ha aggunto Letta.
A Letta arriva un messaggio da Matteo Renzi. “La campagna elettorale di Enrico Letta sarà studiata come un atto masochista. Meloni può andare in ferie, la campagna elettorale gliela sta facendo lui”, ha detto il leader di Italia viva, aggiungendo: “Letta ha detto che mette la tassa di successione, ha archiviato il Jobs act e vuole abbracciare il reddito di cittadinanza, così la gente vota Conte e Fratoianni, perché dovrebbe votare Letta?”
Il leader della Lega, Matteo Salvini, invece, ha risposto con fare ancora più deciso sulla questione delle sanzioni alla Russia: “hanno messo in ginocchio l’Italia” ma ha sottolineato che non vanno tolte. “La Lega, su indicazione di Matteo Salvini, ha votato tutti i provvedimenti per aiutare il popolo ucraino, sanzioni comprese. Ma sono passati 7 mesi, e i fatti dicono che la Russia sta guadagnando mentre l’Italia e l’Europa stanno soffrendo. Vogliamo andare avanti con le sanzioni anche se non servono? Andiamo avanti. Noi facciamo parte di una alleanza internazionale. Non decide l’Italia da sola. Se l’alleanza dei Paesi occidentali decide di andare avanti col muro contro muro, allora andiamo avanti ma non ci devono rimettere gli italiani”.
“E’ un grave errore dare la destra per vincente perchè c’è ancora un 40% di indecisi”, ha detto, invece, il ministro degli Esteri e fondatore di Impegno civico, Luigi Di Maio, sottolineando che “l’unico modo per fermare il trio sfasciaconti Salvini-Meloni-Berlusconi è votare la coalizione progressista con Ic, +Europa e gli ambientalisti”.
