Fuori dal Mondiale la National League può riscattare gli azzurri.
Questa sera allo stadio San Siro di Milano, la Nazionale torna a sfidare l’Inghilterra squadra che rievoca il trionfo di un anno e mezzo fa con la conquista dell’Europeo dopo 50 anni. La National League assume un sapore diverso dopo l’eliminazione dai Mondiali e i tanti problemi di formazione. Lo sa bene Mancini che in conferenza stampa ha dichiarato: “Una partita così bella non può non darci entusiasmo, peraltro ci ricorda qualcosa – ha sorriso Mancini pensando al trionfo di un anno e mezzo fa a Wembley contro Kane & c. – Aver conquistato l’Europeo dopo 50 anni resterà nel palmares dell’Italia. Ora c’è ancora in ballo il primo posto. Approdare nella fase finale della competizione ci darebbe un po’ di gioia perché fino a dicembre ci sarà da soffrire abbastanza”.
Sarà la 54’ panchina per il commissario tecnico che raggiunge Valcareggi e Vicini. Una nazionale ancora sperimentale:” Abbiamo cominciato a gettare le basi per il futuro -ammette Mancini – intanto scendiamo in campo con quello spirito di squadra che ci ha sempre contraddistinto. Non sono preoccupato anche se l’Inghilterra sta meglio di noi, è una delle nazionali più forti al mondo, dovremo cercare di giocare bene e in modo semplice. Ci mancano in effetti diversi elementi importanti. E il fatto che nel nostro campionato giochino pochi italiani è un problema.
Il C.T. ha un pensiero punzecchiante per i giocatori che a suo dire, non rispettano la maglia azzurra e che non avrebbe convocato per motivi disciplinari. Il riferimento sarebbe per Zaccagni e Zaniolo dato che non sono stati presi in considerazione nemmeno con il forfait di Politano. A loro è stato preferito Gabbiadini, che non indossava la maglia azzurra dal novembre 2017 e che oggi è riserva nella Sampdoria.
“Penso che i giocatori debbano avere la voglia di venire e stare in Nazionale pure in situazioni non semplici, non si può farlo a fasi alterne” spiega Mancini.
Tra le assenze anche quella di Tonali che ha portato il commissario tecnico a provare in allenamento una formazione con 3-5-2 in alternativa al suo 4-3-3 che da sempre è il sistema di gioco della sua Italia. Anche se le sue dichiarazioni in merito non lasciano spazio ad interpretazioni “Se cambiare ci assicurasse di vincere lo faremmo ad ogni partita. Questa Nazionale ha un’identità che ci ha permesso di fare bene. Credo che domani confermeremo la difesa a 4″.
La fascia di Capitano sarà al braccio di Leonardo Bonucci alla sua 117′ gara in azzurro (raggiungerà Chiellini e De Rossi) nonostante il suo periodo non facilissimo alla Juventus. Il capitano è tra i più contestati dal tifo organizzato bianconero, che contro di lui in settimana ha emanato un comunicato molto duro. Bonucci continua con serenità a svolgere il suo lavoro da leader e rilancia alle accuse:” Quando vengo qui mi rigenero, è così da 12 anni. Juve o Nazionale non fa differenza. Se avverto un po’ di ingratitudine? Fosse solo quella degli ultimi tempi. Qualcuno parla troppo, ma ho vissuto una carriera così, ho avuto anche momenti peggiori e non mi spaventa niente, cerco sempre di dare tutto me stesso alla squadra e vado sempre a testa alta”. Poi sulla sfida di domani: “Conta tanto perché ci farà capire a che punto siamo nel nostro percorso. Provo tristezza nel non andare al Mondiale ma nel calcio bisogna sempre guardare avanti”.
La chiusura del capitano è un appello ai tifosi: “Contestare un giocatore quando veste l’azzurro è da persone senza cervello. Puoi avere tutti i dissapori del mondo ma in quel momento quel giocatore rappresenta anche te che lo stai fischiando. Serve una crescita culturale. Mi auguro che il pubblico ci aiuti dall’inizio alla fine”.
Previsto il tutto esaurito, prima della gara ci sarà un minuto di raccoglimento per le vittime dell’alluvione nelle Marche. Le due squadre avranno il lutto al braccio nel ricordo della regina Elisabetta.
Beppe Magrone
Foto: FIGC
