Il manuale Cencelli resterà sulla mensola a prendere polvere anche per Guido Crosetto, consigliere di Giorgia Meloni e co-fondatore di Fratelli d’Italia. “Se qualcuno pensa di fare il nuovo esecutivo con in mano il manuale Cencelli o piantando bandierine di partito su sedie e seggiole, sbaglia di grosso. Il governo Meloni sará costruito scegliendo le migliori energie italiane”, afferma in un’intervista con il Messaggero.
Ma ci sarà da fare i conti con Matteo Salvini che, anche se confinato dalle urne in una posizione di oggettivo svantaggio, si appresta a negoziare con piglio deciso i ministeri. Quello degli Interni lo considera dovuto, ma il segretario vuole mettere il cappello leghista anche su quelli della Giustizia, dell’Agricoltura e, perché no, anche del Turismo. Il messaggio di Salvini agli alleati è chiaro: da oggi conta il numero dei parlamentari”, come ha fatto intendere ieri in conferenza stampa quando ha detto “meglio l’8% con 100 parlamentari in un governo di coalizione dove saremo protagonisti, che i numeri della scorsa legislatura ma in un governo dove “eravamo comparse”.
Sulla squadra di governo nel centrodestra la tensione è però palpabile. “Sarà eccellente e composta in base al merito, non su altri ragionamenti”, ha dichiarato Salvini. “Rispetteremo tutti gli impegni e con noi i conti pubblici saranno al sicuro di tempo non ce n’è. Bisogna partire a testa bassa pensando alla responsabilità di guidare il Paese. C’è una legge di bilancio da fare e che va presentata all’Ue entro il 16 ottobre. Se non lo fa l’attuale Governo, cosa che mi pare Draghi non sia intenzionato a fare, spetterà al nuovo esecutivo che però arriverà probabilmente tra oltre un mese. Le prorità, sottolinea, sono il contrasto all’inflazione e al caro energia”, ha avvertito Crosetto.
E comunque alla fine, come dice Ignazio La Russa, “l’allenatore è Giorgia, deciderà lei la formazione”.
