Nella terza giornata del girone H della Champions League la Juventus batte l’israeliani del Maccabi Haifa per 3-1. Di positivo però c’è solo il risultato, perché nonostante la pochezza degli avversari, debilitati anche dal digiuno imposto dalla loro religione, i bianconeri non convincono dal punto di vista del gioco e della coralità. I tre goal sono frutti della personalità e negli assist di Di Maria e la capacità di trasformazione di Rabiot, doppietta, e Vlahovic.
Una vittoria che tiene acceso un lumicino di speranze nella qualificazione, dato che Psg – Benfica finisce in parità e le due squadre rimangono a braccetto in vetta con 7 punti, 4 in più della Signora.
Parte bene la Juventus che spreca subito due nitide occasioni capitate sui piedi di Vlahovic, la prima volta neutralizzato dal portiere Cohen e una seconda volta sbagliando completamente la mira da buona posizione. Poi il centrocampo bianconero abbassa il baricentro e la partita diventa davvero noiosa, fino al 35’ quando sale in cattedra Di Maria che serve in verticale Rabiot che tira una “bordata” di sinistro che si è andata a infilare sotto la traversa.
Si va negli spogliatoi con i bianconeri in vantaggio.
Nella ripresa dopo solo 5 minuti arriva il raddoppio: il solito Di Maria con di esterno sinistro imbecca Vlahovic che batte Cohen in uscita.
La Juventus si riaddormenta e il Maccabi Haifa ha un sussulto al 20’ con Szczesny che salva su Atzil, complice anche il palo. Lo stesso portiere juventino esce male, permettendo al neo entrato David di saltarlo in uscita e depositare il pallone in rete.
Il match point bianconero parte sempre dai piedi di Di Maria, che serve Rabiot che di testa anticipa Cohen mettendo il pallone nell’angolo opposto.
La Juve deve far meglio se vuole cambiare rotta, tornare a fare bene perché i clienti non saranno sempre Bologna e Maccabi Haifa.
A fine gara le parole di Rabiot che può disfare le valige dato che è stato sul mercato per tutto il mercato estivo: “Sto dando sempre il cento per cento in campo e in allenamento, per questo il mister si fida di me – ha commentato il francese ai microfoni di Sky. Posso anche segnare e l’ho dimostrato in questa partita. Sono contento perché mi sento bene in squadra”.
Allegri come la stragrande maggioranza dei tifosi bianconeri non è felice della prestazione: “I ragazzi dono molto intelligenti, alla fine erano molto arrabbiati, se gigioneggi prendi gol e ti viene la paura. Negli spogliatoi c’era il silenzio che diceva tutto. Bisogna fare passi in avanti – aggiunge l’allenatore bianconero – migliorare la condizione. Bisogna vincere in Israele e poi vediamo cosa faremo a Lisbona. L’ultima diventerà determinante”.
Beppe Magrone
Foto: Juventus
