Ha fatto il suo esordio in Aula Giorgia Meloni nelle vesti di presidente del Consiglio, con un lungo discorso oggi a Montecitorio dove ha spiegato l’azione programmatica del suo governo.
Alla Camera i lavori sono ripresi alle ore 13:00 per i vari interventi da parte dei deputati. Alle 17.30 è iniziata la replica di Meloni che ha preceduto le dichiarazioni di voto. Alle ore 19:00 infine ci sarà la prima chiama per il voto di fiducia, con l’esito che è atteso attorno alle ore 20:30.
Governo Meloni: il voto di fiducia
Governo Meloni, le riforme costituzionali dal semipresidenzialismo alle autonomie
Semipresidenzialismo, ma anche autonomia differenziata e maggiori poteri per Roma Capitale: ecco quali sono le riforme costituzionali che il governo Meloni e la maggioranza di centrodestra vogliono mettere in campo durante la legislatura appena partita.
Meloni replica al Pd: “Vi sembra che stia un passo dietro agli uomini?”
Nella sua replica alla Camera, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha risposto alla capogruppo del Pd Serracchiani: “Ha detto che sto un passo dietro agli uomini? Mi guardi onorevole Serracchiani, le sembra che oggi io stia un passo dietro agli uomini?”. Poi un messaggio alle donne italiane: “Non hanno nulla da temere con questo governo”.
Meloni, la replica sul reddito di cittadinanza: «non sono i percettori il problema»
La presidente del Consiglio ha replicato sul reddito di cittadinanza: «Io non ho mai considerato il problema i percettori del Reddito di cittadinanza, ho considerato a volte un problema una classe politica che si accontentava di tenere quelle persone in difficoltà in una situazione di difficoltà per farci cassa elettorale. Occorre ragionare su un sistema che ha avuto dei problemi e non funziona e in cui i navigator fa in media non più di un colloquio di lavoro al giorno. La vera povertà non è mancanza di soldi, è l’impossibilità di migliorare la situazione economica data da ciò che ti circonda».
Inizia la replica di Meloni
È terminata la discussione alla Camera sulla relazione programmatica del presidente del consiglio, Giorgia Meloni, che ora ha preso la parola per le repliche.
Taverna (M5S): «Nessuna indicazione, solo vuota retorica»
La vicepresidente del M5s, Paola Taverna, ha scritto in un post «Parole, parole, parole’, mancavano solo Mina e Alberto Lupo oggi in Aula accanto a Giorgia Meloni, durante il suo discorso di insediamento alla Camera. Nessuna ricetta concreta, nessuna indicazione, solo vuota retorica. Se il buongiorno si vede dal mattino… buonanotte!»
Landini (Cgil): i livelli di precarietà in Italia sono inaccettabili
Il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini è intervenuto al Salone della giustizia: «I livelli di precarietà e di sfruttamento che ci sono in Italia sono inaccettabili. Siamo il Paese che ha il livello di precarietà più alto e il livello di investimento in ricerca più basso e il livello di produttività più basso. Bisogna rimettere al centro il lavoro e la persona. Il mercato non è più rigido, abbiamo una quantità di rapporti di lavoro. Ci sono 6 milioni di persone che pur lavorando sono povere. Ci sono persone che lavorano sotto lo stesso tetto e fanno lo stesso lavoro ma non hanno gli stessi diritti e le stesse tutele. Questo porta le imprese a competere sulla riduzione dei costi. Se la flessibilità significa essere disponibili a lavorare in orari diversi si può contrattare ma se si traduce in precarietà è una cosa sbagliata».
Crosetto (FdI): «da Meloni discorso inattaccabile»
Crosetto, cofondatore di Fratelli d’Italia e neoministro della Difesa, ha detto ai giornalisti che il discorso di Meloni è stato «inattaccabile, di alto livello, serio. Non ha rinnegato nulla».
Roccella (FdI): «Grazie a Meloni che ricorda il valore delle donne»
Eugenia Roccella, neoministra della Famiglia, Natalità e Pari Opportunità del governo Meloni ha dichiarato: «È una emozione incredibile sentire una donna, nel suo ruolo di Presidente del Consiglio, elencare i nomi delle italiane che ’hanno osato per impeto, per ragione o per amore’, da Cristina di Belgioioso ad Alfonsina Strada, dalla Montessori alla Fallaci. Nessuno, da quello scranno aveva mai ricordato il peso che hanno avuto le donne nella storia del nostro Paese, la straordinaria forza con cui hanno segnato ogni volta un traguardo in più, fino all’ultimo di oggi: il compito di guidare il governo, e per di più farlo in un momento estremamente difficile. Giorgia Meloni ha ringraziato le donne che, da protagoniste, hanno saputo incidere sulla nostra storia. Io, anche come Ministra delle Pari Opportunità, ringrazio lei».
Flat tax e condono, il piano di Meloni
Nel suo discorso alla Camera, Giorgia Meloni ha anticipato quella che sarà l’azione del suo governo in maniera fiscale: dalla flat tax al condono, tutte le novità nel nostro approfondimento.
Così Angelo Bonelli (Verdi) all’Adnkronos: “È veramente triste vedere una Camera dei Deputati alzarsi in piedi e applaudire perché si vuole abolire il reddito di cittadinanza. Rispetto alla povertà sociale di questo Paese, rispetto a 5 milioni e 600 mila persone, come se tutti fossero furbetti che non vogliono il lavoro”.
Possibile una commissione di inchiesta sul Covid
Dopo che Giorgia Meloni ha dichiarato di voler fare chiarezza sul Covid, l’Ansa ha riferito di fonti vicine a Fratelli d’Italia che hanno ipotizzato la nascita di una commissione di inchiesta sulla gestione della pandemia in Italia.
Zingaretti: “Un comizio di un capo della destra”
Proseguono i commenti dell’opposizione alle parole pronunciate da Giorgia Meloni. Duro anche Nicola Zingaretti: “Giorgia Meloni ha proposto un’Italia più ingiusta: condono ai furbi, occhiolino agli evasori, meno tasse ai ricchi”. Poi ancora: “Abbiamo ascoltato, come in campagna elettorale, una rassegna e denuncia dei problemi, senza soluzioni. Un comizio di un capo della destra. Dai, tocca a noi, c’è molto da fare, uniti e proponendo un’altra Italia”.
Calenda: “Discorso Meloni? Una noia mortale”
Anche Calenda ha commentato il discorso alla Camera della presidente del Consiglio: “Il discorso di Giorgia Meloni è una infinita lista della spesa condita con quintali di retorica ma nessuna traccia sul ‘come’ fare le cose. Nessuna scelta o idea di paese. È tutto un ‘ma anche’. Sembrava un intervento di Conte, altro che rivoluzione sovranista. Una noia mortale. Altro che allarme democratico, qui c’è un concreto rischio di galleggiamento. Vaghi accenni su politica energetica, poco o nulla su scuola, cultura e sanità. Bene su rdc e posizionamento internazionale dell’Italia. Bella la parte sulle donne. Il resto è fuffa”.
Ronzulli: “Forza Italia pronta a lavorare con gli alleati”
“L’intervento alla Camera della presidente Consiglio, Giorgia Meloni, ha reso ancora più evidente la determinazione con cui il centrodestra intende affrontare questa responsabilità di governo, a partire dalle risposte necessarie ad affrontare le emergenze che investono le famiglie, le imprese e l’intero paese – recita una nota di Licia Ronzulli, capogruppo al senato di Fi – Forza Italia, che rappresenta un tassello fondamentale di questa compagine di governo, è pronta a lavorare con gli alleati del centrodestra per tradurre in fatti il programma con il quale la coalizione si è presentata agli elettori”.
Boldrini: “Non mi è piaciuto nulla del discorso in aula”
Così la deputata dell’opposizione Laura Boldrini: “Giorgia Meloni? Non mi è piaciuto nulla del suo discorso in aula, è stato polemico, vago e sull’immigrazione senza linea politica. Non mi è piaciuto, non ho trovato motivi di ispirazione. Prosegue con la propaganda, non si è addentrata minimamente nelle questioni cruciali”.
Anpi e comunità ebraica, le reazioni al discorso di Meloni
“Nulla di nuovo al di là delle parole di circostanza – ha commentato il presidente dell’Anpi – Nessuna definitiva condanna del fascismo. Le leggi razziali del ’38 nascono da una visione razzista che Mussolini esplicita nel 1920 contro gli slavi e che ricorre verso gli africani negli anni del colonialismo. La critica ai ’totalitarismi del 900’ mette tutti nello stesso sacco, aggrediti e aggressori. È un altro modo per annacquare le precise responsabilità del fascismo”. Per la comunità ebraica invece le parole di Meloni sono state “apprezzabili e significative”.
Ripresa la seduta alla Camera
Ripresa la seduta alla Camera con gli interventi da parte dei deputati. Dopo le ore 17:00 è prevista la replica di Giorgia Meloni poi le dichiarazioni delle intenzioni di voto.
Conte: “Da Meloni oltre un’ora di vuota retorica”
Così Giuseppe Conte ha commentato il discorso di Giorgia Meloni: “Dalla Presidente Meloni oltre un’ora di vuota retorica, condita da tanti slogan demagogici e i soliti richiami culturali della destra. I cittadini però non hanno ascoltato una sola parola su soluzioni per carobollette e crisi energetica. Meno male che erano ‘pronti’”.
Cosa ha detto Meloni sul reddito di cittadinanza
Giorgia Meloni nel suo discorso ha parlato di “fallimento della misura”, con il reddito di cittadinanza che durante il suo governo potrebbe essere tolto per chi può lavorare.
Salvini: “Bellissimo il discorso di Giorgia”
Matteo Salvini ha applaudito al discorso di Giorgia Meloni: “Per quanto mi riguarda: sbloccare cantieri e opere pubbliche ferme e attese da anni, creando lavoro e ricchezza, sarà il mio impegno giorno e notte”.
Seduta sospesa, si riprende alle 13
Terminato l’intervento da parte di Giorgia Meloni, la seduta ora alla Camera è stata sospesa per permettere alla presidente del Consiglio di recarsi al Senato per consegnare il testo del suo discorso. A Montecitorio i lavori riprenderanno alle ore 13.
Meloni: “Mai simpatie per i regimi, fascismo compreso”
Giorgia Meloni: “Libertà e democrazia sono gli elementi distintivi della civiltà europea contemporanea nei quali da sempre mi riconosco. E dunque, a dispetto di quello che strumentalmente si è sostenuto, non ho mai provato simpatia o vicinanza nei confronti dei regimi antidemocratici. Per nessun regime, fascismo compreso”.
Nuovo patto fiscale, i tre punti del governo Meloni
Giorgia Meloni ha parlato di come potrebbe cambiare il fisco: “Da questa rivoluzione copernicana dovrà nascere un nuovo patto fiscale, che poggerà su tre pilastri Il primo: ridurre la pressione fiscale su imprese e famiglie attraverso una riforma all’insegna dell’equità: riforma dell’Irpef con progressiva introduzione del quoziente familiare ed estensione della tassa piatta per le partite Iva dagli attuali 65 mila euro a 100 mila euro di fatturato. E, accanto a questa, introduzione della tassa piatta sull’incremento di reddito rispetto al massimo raggiunto nel triennio precedente: una misura virtuosa, con limitato impatto per le casse dello Stato. Il secondo punto del patto fiscale sarà una tregua fiscale per consentire a cittadini e imprese (in particolare alle PMI) in difficoltà di regolarizzare la propria posizione con il fisco. Il terzo punto del patto fiscale sarà una serrata lotta all’evasione fiscale (a partire da evasori totali, grandi imprese e grandi frodi sull’Iva)” che deve essere vera lotta all’’evasione non caccia al gettito, e sarà accompagnata da una modifica dei criteri di valutazione dei risultati dell’Agenzia delle Entrate, che vogliamo ancorare agli importi effettivamente incassati e non alle semplici contestazioni, come incredibilmente avvenuto finora”.
Meloni insiste sul presidenzialismo
Meloni: “Siamo fermamente convinti del fatto che l’Italia abbia bisogno di una riforma costituzionale in senso presidenziale, che garantisca stabilità e restituisca centralità alla sovranità popolare. Una riforma che consenta all’Italia di passare da una democrazia interloquente a una democrazia decidente. Vogliamo partire dall’ipotesi di semipresidenzialismo sul modello francese, che in passato aveva ottenuto un ampio gradimento anche da parte del centrosinistra, ma rimaniamo aperti anche ad altre soluzioni”.
Meloni: “Pnrr opportunità straordinaria di ammodernare l’Italia: abbiamo tutti il dovere di sfruttarla al meglio”
Meloni sul Pnrr: “Opportunità straordinaria di ammodernare l’Italia: abbiamo tutti il dovere di sfruttarla al meglio. La sfida è complessa a causa dei limiti strutturali e burocratici che da sempre rendono difficoltoso per l’Italia riuscire ad utilizzare interamente persino i fondi europei della programmazione ordinaria. Basti pensare che la Nota di aggiornamento al Def 2022 ha ridotto la spesa pubblica attivata dal PNRR a 15 miliardi rispetto ai 29,4 miliardi previsti nel Def dell’aprile scorso”.
Meloni: “Contro l’inflazione è indispensabile intervenire con misure volte ad accrescere il reddito disponibile delle famiglie”
Giorgia Meloni è intervenuta anche in merito all’inflazione: “Indispensabile intervenire con misure volte ad accrescere il reddito disponibile delle famiglie, partendo dalla riduzione delle imposte sui premi di produttività, dall’innalzamento ulteriore della soglia di esenzione dei cosiddetti fringe benefit e dal potenziamento del welfare aziendale. Allo stesso tempo dobbiamo riuscire ad allargare la platea dei beni primari che godono dell’IVA ridotta al 5%. Misure concrete, che dettaglieremo nella prossima legge di bilancio, sulla quale siamo già al lavoro”.
Meloni: “Siamo nel pieno di una tempesta economica”
Giorgia Meloni: “Siamo nel pieno di una tempesta economica, la nostra imbarcazione ha avuto molti danni. Gli italiani ci hanno chiesto di riportare la barca in porto in questa difficilissima traversata”.
Meloni: “Chi vuole vigilare sul nostro governo gli direi che possono spendere meglio il loro tempo”
Giorgia Meloni: “Chi vuole vigilare sui nostro governo gli direi che possono spendere meglio il loro tempo: in quest’aula ci sono valide battagliere forze dell’opposizione che possono farsi sentire senza aver bisogno di soccorso esterno. Spero che chi dall’estero dice di voler vigilare sull’Italia non manca di rispetto non a me ma al popolo italiano che non ha lezioni da prendere”.
Meloni: “Situazione Italia non consente di perdere tempo”
Giorgia Meloni all’inizio del suo discorso alla Camera: “Situazione difficile in cui Italia si trova non consente di titubare e di perdere tempo, ringrazio Mario Draghi per la sua disponibilità in un passaggio di consegne rapido e sereno”.
Iniziato il discorso di Giorgia Meloni
In perfetto orario, è iniziato il discorso di Giorgia Meloni alla Camera in occasione del voto di fiducia al suo governo: “Una grande responsabilità”.
Ciriani: “Preoccupazione per numeri al Senato”
Luca Criani, senatore di FdI e ministro dei Rapporti con il Parlamento, ha espresso al Corriere della Sera preoccupazione per i numeri della maggioranza al Senato visti i tanti senatori che sono stati fatti ministro: “Abbiamo espresso la nostra preoccupazione agli alleati. Stiamo cercando un equilibrio. Non è facile. Tutti hanno l’ambizione, qualcuno ha anche il merito, ma non basta”.
Salvini: “Realizzeremo il programma del centrodestra”
Così Matteo Salvini nella giornata del voto di fiducia al governo: “Dallo stop alla Fornero (pagina 10 del programma elettorale del centrodestra) alla pace fiscale (pagina 5), dalla Flat tax (pagina 5) al Ponte sullo Stretto (pagina 3), dalla difesa dei confini (pagina 7) al contrasto al traffico di esseri umani (pagina 7): è tutto nel programma di governo premiato da milioni di italiani. La sinistra e i suoi giornali si rassegnino: con Giorgia e Silvio passeremo dalle parole ai fatti con buonsenso, fiducia e determinazione”.
Richetti (Azione): “Oggi diremo no a questo esecutivo”
Matteo Richetti di Azione-Italia Viva, ha annunciato il voto contrario del suo gruppo puntando il dito sulle tensioni all’interno della maggioranza: “Salvini già straparla; Forza Italia, dilaniata, si accapiglia per posti e poltrone, la Meloni che fa finta di niente. Ancora devono partire, ma lo spettacolo del centrodestra di governo è imbarazzante. Mentre Draghi saluta, lasciandoci in dote l’ultimo suo capolavoro, questa destra immatura si dimentica degli interessi dei cittadini e va in ordine sparso. Oggi diremo no non solo a questo esecutivo, ma a una visione dell’Italia che non ci appartiene e che sabota il futuro del Paese per inaccettabili interessi di bottega”.
Salvini rilancia il ponte sullo Stretto: “Costa più non farlo che farlo”
Ospite a Porta a Porta, il neo ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha rilanciato quello che da sempre è uno dei cavalli di battaglia del centrodestra: “Fare partire il cantiere del ponte sullo Stretto è uno dei miei obiettivi. Adesso costa di più non farlo che farlo, come è stato per la Tav”.
Forza Italia, non si placano i malumori
Nonostante l’intesa trovata con Giorgia Meloni per la composizione del governo, sarebbe ancora alta la tensione all’interno di Forza Italia: nel mirino dei “falchi” azzurri ci sarebbe sempre Antonio Tajani, che in molti non vorrebbero più vedere come coordinatore del partito.
Il programma di legislatura del nuovo governo
Nel suo discorso alla Camera, con la diretta video prevista per le ore 11:00, Giorgia Meloni dovrebbe illustrare quello che sarà il programma di legislatura del suo governo. Dopo le tensioni con Silvio Berlusconi e le prime polemiche con l’opposizione, resta da capire adesso quali saranno le aperture della presidente del Consiglio.
I numeri della maggioranza alla Camera
Su un totale di 400 deputati, a Montecitorio il centrodestra può contare su 237 voti. Sarà importante capire nella giornata di oggi se la maggioranza voterà compatta la fiducia oppure se, come avvenuto in occasione dell’elezione dei presidenti di Camera e Senati, ci saranno dei colpi di scena.
Il discorso di Giorgia Meloni
C’è grande attesa per le parole che Giorgia Meloni pronuncerà oggi alla Camera. Da quanto si apprende, dovrebbe essere un “discorso di centrodestra” ma con chiari riferimenti a uno spirito di collaborazione con l’opposizione visto il difficile momento che sta vivendo il nostro Paese.
