Meloni al Senato. Occhi puntati su Berlusconi
“Ringrazio tutte le forze politiche per aver ascoltato le linee programmatiche che l’esecutivo intende attuare per risollevare l’Italia. Domani sarò in Senato per un altro importante tassello. La rotta è tracciata: andiamo avanti”, ha twittato ieri sera la premier Giorgia Meloni. Il domani è arrivato. Si è aperta alle 13 nell’aula di palazzo Madama la seduta dedicata alla discussione sulle comunicazioni della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in vista del voto di fiducia. In apertura di seduta il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha richiamato i presenti al rispetto rigoroso dei tempi assegnati agli interventi. Meloni ha depositato ieri al Senato il testo scritto del suo intervento programmatico che alla Camera ha svolto di persona. Intorno alle 16,30, secondo le previsioni, dovrebbe prendere la parola per la replica. Seguiranno le dichiarazioni di voto sulla fiducia e la votazione per appello nominale. La chiama per il voto di fiducia inizierà intorno alle 19.

In colloquio telefonico Ucraina, Russia, Cina ed energia (ANSA)

Tra le dichiarazioni di voto, quella di Mario Monti, che ha annunciato l’astensione: “Signora presidente, condivido molte delle linee programmatiche da lei esposte, anche se alcune sono assai diverse dalle mie. Mi rallegro ma ho bisogno di essere convinto dai fatti. Per qesto oggi mi asterrò e valuterò provvedimento per provvedimento”, ha detto il senatore: “Mi rallegro con lei per la nitida affermazione che ha ottenuto nelle elezioni e nella, diciamo, articolata coalizione. Dico questo perché è essenziale rispetto a quanto afferma l’articolo 95 della Costituzione, e cioè che il presidente del consiglio garantisce l’unità di indirizzo del governo. Il presidenzialismo inizia in quello che già prevede la Costituzione. I leader della coalizione hanno un ruolo essenziale ma è il presidente del consiglio che da unità di indirizzo e di azione”.

“La nostra non sarà un’opposizione ideologica, ma sul merito. Vogliamo fare un’opposizione repubblicana. C’è chi vuole fare una battaglia sui nomi, noi no, la vogliamo fare sui fatti”. Così Maria Stella Gelmini, senatrice del Terzo polo che ha fatto i complimenti a Meloni per essere diventata la prima donna premier e le augura buon lavoro, ma annuncia anche un’opposizione “senza sconti”.

Nelle dichiarazioni programmatiche della premier Meloni “ci sono troppe cose non dette, o dette senza dire e molte contraddizioni”,  ha detto Stefano Patuanelli (M5s). “Per esempio, come si fa a stare con Orban in Europa e allo stesso tempo chiedere la solidarietà europea sul price cap?”. Oppure “come si fa ad affermare di voler combattere l’evasione e promettere un condono fiscale?”. Patuanelli ha anche criticato le parole di Meloni ieri alla Camera sul reddito di cittadinanza: “Serve uno strumento per le politiche del lavoro, miglioriamolo insieme ma smettiamo di criminalizzare la povertà. La povertà non è un crimine”.i

Oltre che sulla premier, i riflettori saranno dunque puntati su Silvio Berlusconi che ha annunciato la sua intenzione di parlare in dichiarazione di voto per Forza Italia. Già ieri comunque il leader azzurro ha espresso apprezzamento per il discorso di Meloni, ribadendo però ancora una volta la centralità del suo partito all’interno della coalizione. D’altra parte bisogna ancora chiudere la partita dei sottosegretari e Fi si aspetta una compensazione rispetto alla compagine ministeriale ritenuta non adeguata ai voti presi alle elezioni. “Forza Italia darà un contributo qualificato, serio e leale, con tutte le sue idee e le sue migliori energie”, dice l’ex premier, “perché il nuovo governo di centrodestra, il primo guidato da una donna, abbia la forza di affrontare i grandi problemi del Paese e disegnare l’Italia del futuro”. Attesa anche per le dichiarazioni di voto di Matteo Renzi, leader di Iv e senatore del Terzo Polo, che alle 17,30 seguiranno a quella di Berlusconi.

Ieri sera c’è stato il primo colloqio, telefonico, tra la neo presidente del consiglio e il presidente statunitense, Joe Biden. I due nel corso della telefonata avuta ieri, “hanno sottolineato la forte relazione tra Stati Uniti e Italia, e hanno espresso la loro prontezza a lavorare insieme nell’alleanza transatlantica per affrontare le sfide comuni”. E’ quanto si legge sul sito della Casa Bianca. I due leader inoltre “hanno discusso il loro impegno a continuare a fornire assistenza all’Ucraina e chiedere conto alla Russia delle sue responsabilità per la sua aggressione”. E poi hanno convenuto sulla necessità di “affrontare le sfide poste dalla Cina, e assicurare fonti di energia sostenibili e abbordabili”.

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