In Parlamento inizia l’iter per le Commissioni. Comincia il toto presidenze

Con il giuramento dei sottosegretari si apre ufficialmente la partita dei presidenti di commissioni di Camera e Senato. A palazzo Madama, dopo la riforma del regolamento, gli organismi parlamentari permanenti sono scesi a 10, mentre a Montecitorio il numero resta fermo a 14, in tutto 24 caselle da assegnare per la maggioranza. Oggi le conferenze dei capigruppo di Camera e Senato (una alle 15.00 e l’altra alle 12.30) convocheranno le Commissioni, che prima dovranno essere formate tramite la segnalazione dei componenti da parte dei gruppi e poi eleggere il presidente. La data segnata in rosso dovrebbe essere quella di martedì 8 novembre e fino ad allora si lavorerà per far tornare tutti gli incastri. La parte del leone nel risiko delle commissioni la farà Fratelli d’Italia, forte dei suoi 181 parlamentari; al partito di Giorgia Meloni andranno infatti 5 presidenze del Senato e 7 della Camera: a Montecitorio Giulio Tremonti dovrebbe guidare la Bilancio, mentre Nicola Calandrini potrebbe approdare alla Finanze del Senato e Marcello Pera sarebbe il designato per gli Affari costituzionali. A Federico Mollicone, uscito dalla rosa dei sottosegretari, dovrebbe invece andare la Cultura di Montecitorio.

Per la Lega, dovrebbero essere 3 al Senato e 4 alla Camera. A palazzo Madama ci sarebbe Giulia Bongiorno per la Giustizia, Roberto Marti o Massimo Garavaglia alle Attività produttive, mentre è ancora da indicare il nome per la Commissione Agricoltura. A Montecitorio dovrebbe avere la Difesa, con Paolo Formentini o Eugenio Zoffili; per Igor Iezzi invece si aprirebbero le porte della Commissione Affari Costituzionali e per Alberto Gusmeroli quella della Finanze. Per Forza Italia invece i giochi sembrano ancora in fase iniziale: al partito di Silvio Berlusconi dovrebbero andare 2 presidenze in Senato e 3 alla Camera; nel caso in cui Meloni rinunciasse alla Bilancio di Montecitorio ci sarebbe Roberto Pella, mentre per l’Agricoltura gli azzurri indicherebbero l’ex sottosegretario Francesco Battistoni. A palazzo Madama due caselle che potrebbe vedere la riconferma di Stefania Craxi agli Esteri e prendersi gli Affari sociali e Sanità.

Bisognerà aspettare invece per le bicamerali che saranno convocate per fine novembre. Alle opposizioni spettano il Copasir per legge e per prassi le due Giunte per le Autorizzazioni (una alla Camera e una al Senato) e la Vigilanza Rai. Per il Comitato per la Sicurezza della Repubblica il candidato è Lorenzo Guerini, seguito da Enrico Borghi; una delle due Giunte dovrebbe andare al Terzo polo, l’altra ad Alleanza Verdi. È tuttavia la Vigilanza Rai a poter riservare le maggiori sorprese: M5S la rivendica per Stefano Patuanelli, ma Italia Viva è tentata nel fare lo sgambetto e mettere, con l’ausilio di qualche componente del centrodestra, Maria Elena Boschi.

Condividi l'articolo!
Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin
Share on whatsapp
Share on email
Share on print
slot gacor slot gacor slot gacor https://penjastoto.com/ penjas69 prediksi hk slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot mahjong