Decreto aiuti, in Cdm 9 miliardi contro il caro energia

Contributi straordinari sotto forma di crediti d’imposta, pari a una quota delle spese sostenute per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale. Proroga fino al 31 dicembre della riduzione delle aliquote di accisa su benzina, gasolio, Gpl e gas naturale impiegati come carburanti; per quest’ultimo sarà confermata fino al 31 dicembre la riduzione dell’Iva al 5%. Sono alcune delle misure che saranno contenute nel nuovo decreto aiuti che sará varato oggi dal Consiglio dei ministri. Le misure sono in parte state anticipate dal ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti che ha sottolineato come il governo stia anche “verificando la possibilitá di impiegare le risorse disponibili della programmazione 2014-2020 dei Fondi strutturali e di investimento europei (fondi Sie) per misure di riduzioni dei costi energetici di imprese e famiglie”. Il ministro ha anche spiegato che le risorse rimborsate dall’Unione europea potranno essere riassegnate ad un apposito Fondo, destinato a finanziare ulteriori misure di contrasto degli aumenti dei prezzi dell’energia. L’esecutivo ha inoltre allo studio interventi per predisporre uno strumento che renda possibile la rateizzazione degli oneri per l’energia elettrica”. Il nuovo intervento avrá un valore complessivo di 9,3 miliardi di euro.

“In due settimane abbiamo liberato 30 miliardi per calmierare e coprire il costo delle bollette. Abbiamo messo in sicurezza il nostro tessuto produttivo e già domani (oggi, ndr) il decreto che stanzia i primi 9 miliardi sarà portato in Consiglio dei Ministri. Fermare la speculazione è fondamentale e stiamo conducendo anche questa battaglia”, ha scritto sui social la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

Intanto stamattina si è svolta davanti a Montecitorio una protesta organizzata da Alleanza Verdi Sinistra. Deputate e deputati politici hanno esposto un cartello con la scritta “Utili all’Italia, stop al caro bollette”. Un chiaro messaggio contro gli extraprofitti dei colossi energetici “fatti con la speculazione e presi dalle tasche di cittadini e imprese con le bollette”. Un tema su cui gli esponenti del partito hanno ribadito di voler continuare a battersi in Parlamento.I profitti “tornino ai loro legittimi proprietari. L’abbiamo detto in campagna elettorale e continuiamo a batterci in Parlamento, dove il governo pare non avere intenzione di mettere mano a questo imbroglio”, hanno dichiarato.

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