Pd e Terzo Polo hanno individuato il candidato alla Regione Lazio: si tratta di Alessio D’Amato, assessore dem della giunta di Nicola Zingaretti. Sul suo nome c’è un sostanziale accordo ma ancora non è stata trovata la quadra su come arrivare a indicarlo ufficialmente. Il Pd non esclude che possano servire le primarie di coalizione, mentre Carlo Calenda ha già detto che il Terzo polo non parteciperà (“È meglio darsi una mossa”) e anche D’Amato sembra volere un percorso decisionale breve. Per la Lombardia, invece, il muro che divide Pd e Terzo polo pare ancora troppo alto: Calenda ha proposto un tavolo agli alleati, il Pd ha risposto chiedendogli di far fare prima un passo indietro a Letizia Moratti che però rilancia proponendo un incontro al centrosinistra anche su “temi identitari per aprirmi a un mondo che fa fatica ad accettarmi”.
Per il Pd, la partita delle regionali corre parallela a quella del Congresso. Il Nazareno è al lavoro per anticipare la data delle primarie, finora fissata per il 12 marzo: l’obiettivo, viene spiegato, è cercare “un punto di caduta tra la necessità di fare un processo costituente e arrivare a una nuova leadership. Non saranno tempi brevi ma congrui”. Intanto, entra in campo Elly Schlein: l’ex vicepresidente dell’Emilia Romagna, eletta alla Camera come indipendente nella lista Pd-Italia democratica e progressista, è stata tirata in ballo più volte come probabile candidata alla guida del Pd, ma finora si è tenuta fuori e non è mai intervenuta nel dibattito congressuale; lo farà oggi con una diretta su Instagram. Sempre per oggi c’è attesa per la presentazione del libro di Goffredo Bettini, a Roma, con il deputato Pd Andrea Orlando e col presidente del M5S Giuseppe Conte; anche Orlando, ex ministro del Lavoro, è considerato un possibile concorrente per la guida del Nazareno.
