La leader di Fratelli d’Italia e attuale Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha portato con sé la piccola Ginevra, sua figlia, in Indonesia in occasione del G20. Come racconta Secolo d’Italia, “alcune raffinate firme femminili del giornalismo, a partire da Assia Neumann Dayan sulla Stampa proseguendo con Claudia De Lillo su Repubblica, (all’appello c’è anche un uomo, uno scatenato Furio Colombo), hanno criticato la scelta personalissima del premier italiano. Con motivazioni a metà tra il ridicolo e l’ossessione ideologica. Come in altre occasioni sono proprio le donne a processare la prima donna italiana a Palazzo Chigi. Questa volta messa al bando, poveri noi, per un eccesso di esibizione di maternità. O perché demolisce lo stereotipo del leader virile tutto impegni e zero famiglia. E zittisce la narrazione sulla capa di una destra nostalgica e abbarbicata al passato”.
La neo premier ha tagliato corto contro le ridicole accuse: “Ho il diritto di fare la madre come voglio. E non vi riguarda”. Forse l’invidia sta logorando alcune finte femministe per le speciali attenzioni rivolte al G20 alla nostra premier, prima donna a rivestire tale prestigiosissima carica in Italia?
Ecco il post di Giorgia Meloni pubblicato sui suoi canali social: “Mentre torno a casa dalla due giorni di lavoro incessante per rappresentare al meglio l’Italia al G20 di Bali, mi imbatto in un incredibile dibattito sul fatto che sia stato giusto o meno portare mia figlia con me mentre andavo via per quattro giorni. La domanda che ho da fare agli animatori di questa appassionante discussione è: quindi ritenete che come debba crescere mia figlia sia materia che vi riguarda? Perché vi do una notizia: non lo è. Ho il diritto di fare la madre come ritengo. E ho diritto di fare tutto quello che posso per questa Nazione senza per questo privare Ginevra di una madre. Spero che questa risposta basti per farvi occupare di materie più rilevanti e vagamente di vostra competenza”.
