Sarebbe come affidare il gregge al più affamato e spietato dei lupi, da folli!
A quanto pare, sembra essere del tutto vero affermare che dai corsi e i ricorsi storici, gli occidentali
non hanno imparato nulla, e si finisce sempre per commettere gli stessi errori, o forse anche peggio.
Basterebbe pensare a quando Benito Mussolini temendo le mire espansioniste di Hitler, cercò di
instaurare rapporti di scambio sia con gli inglesi che con i francesi; ma che alla fine, tali tentativi si
rivelarono del tutto vani, e ben sapendo egli che non avrebbe mai potuto contrastare la forza
militare del terzo Reich, fu costretto suo malgrado ad allearsi con la Germania: diciamolo senza
mezzi termini, furono il Regno Unito e la Francia a gettarlo fra le braccia del Führer; un errore che
stanno ripetendo ora anche con Putin.
Il grande errore di valutazione attuale, risiede nella errata convinzione che la Cina sia alleata o amica
della Russia, o che lo sia il Presidente Xi Jinping di Vladimir Putin; ma di sicuro non è affatto così, e
questo non lo affermo solo io, ma tutti gli analisti esperti di geopolitica. E se si conoscesse
minimamente la cultura asiatica si avrebbe ben presente le ragioni; a partire dal fatto che per i
cinesi, i russi non dovrebbero nemmeno essere in quella enorme fetta di territorio che loro
ritengono dovrebbe invece essere loro, e questo perché li vedono come europei non certo asiatici,
quindi. perfino il Giappone mirava a prendersi la Siberia dopo aver sconfitto la Russia degli Zar
distruggendo totalmente la sua flotta, e infliggendo una umiliazione eclatante; e se non fosse stato
per accordi raggiunti grazie al Presidente USA Teddy Roosevelt (che gli valse il premio Nobel per la
pace) lo avrebbero probabilmente ottenuto.
Se consideriamo tutta la posta in gioco per gli equilibri dello scacchiere internazionale, ci accorgiamo
che la richiesta da parte di Emmanuel Macron a Xi Jinping, di farsi mediatore nel conflitto tra Ucraina
e Russia, o addirittura di convincere Putin a porre fine alle ostilità; gli si sta dando una delega per un
compito nel quale dovrebbe essere la UE a produrre ogni sforzo in questo senso, e gli si consegna
un assegno in bianco, o se vogliamo, un pesante gettone di scambio che incasserà nel momento
opportuno; e questo ha l’effetto di indebolire l’Unione Europea, ma anche la Nato.
È del tutto ovvio che la Cina ha tutto da guadagnarci in questa situazione, perché può approfittare
del momento di debolezza commerciale della Russia che gravata da pesanti sanzioni, le sue materie
prime le venderà necessariamente al suo vicino cinese, che però le acquisterà ponendo lui il prezzo
e le quantità, così come anche per altri scambi stesso discorso.
Soprattutto poi, si deve considerare il ben noto desiderio di Xi Jinping, di riannettere alla Cina il
Taiwan con le buone o con le cattive; e che avendo nelle sue mani un tale pesante gettone che gli
sta consegnando allegramente Macron, porrebbe in seria difficoltà un eventuale intervento sia della
UE che anche e soprattutto delle divisioni europee appartenenti alla Nato, che avendo un debito
con la Cina per aver intercesso nella soluzione del conflitto ucraino, sarebbe indebolita in caso di
invasione delle truppe cinesi nella piccola ma strategica isola; in parole povere, gli sta regalando la
possibilità di mangiarsi la Russia e Taiwan con tutti i vantaggi che questo può portare.
Ancora una volta, l’Europa si sta dimostrando frammentata e sempre più divisa, e incapace di
prendere le redini della situazione.
E questa divisione, non la sta certo alimentando il governo italiano come goffamente cerca di far
credere il presidente francese Macron, no no, è sempre e solo stata opera sia della Francia che della
Germania; e lo fanno sistematicamente e sempre per i loro interessi; loro alimentano questa
divisione perenne, e sarà sempre per questo motivo che la UE non sarà mai capace di essere quella
unione di paesi in grado di avere un peso politico di rilievo.
Una situazione paragonabile a quella di un asilo che ha nel suo interno due bambini terribilmente
capricciosi e prepotenti a danno di tutti gli altri, e che fanno disperare le educatrici.
L’Europa non potrà mai fare alcun passo avanti fin tanto che due membri manterranno le loro
becere posizioni di capriccio: da una parte chi vuole ostentare la grandeur (grandeur de che poi non
si sa), e dall’altra l’innata diffidenza e intolleranza tedesca. Incapaci di stare insieme con buona pace
e la buona volontà di molti altri che lo vorrebbero, ma che rendono tutto difficile.
La nostra unica speranza, è che il nuovo governo italiano a guida Giorgia Meloni, sappia imporsi e
opporsi a questo continuo gioco al massacro; e lavori anche per raggiungere la creazione di una
coesione dei paesi del Mediterraneo dando vita a una loro maggior cooperazione congiunta, e che
guardi anche a questi interessi, e pongano finalmente i due attori recalcitranti in una posizione più
consona o per meglio dire, ridimensionata, altrimenti non usciremo mai da questo impasse, e la
situazione potrà soltanto peggiorare ulteriormente, con conseguenze nefaste, specie se si
concederà alla Cina, molto più peso di quanto non abbia ormai già ottenuto, grazie soprattutto a
quella poca lungimiranza che fino ad oggi è stato e sarà il grande problema europeo.
Andrea Franchi
