FdI spegne le candeline: 10 anni di crescita strepitosa fino a Giorgia premier

Sono già passati dieci anni da quando Giorgia Meloni ha fondato il suo partito, Fratelli d’Italia, contro tutto e tutti. Una scelta difficile che nessuno è stato in grado di emulare in termini di solido lavoro e crescita esponenziale di consensi, fino alla salita a Palazzo Chigi. Molti, quando ancora il partito era in erba, non avrebbero mai creduto che la sua leader sarebbe riuscita ad essere incoronata Presidente del Consiglio, eppure la sua tenacia l’ha condotta in cima ai suoi obiettivi, spiazzando gli avversari. Le radici di Fratelli d’Italia hanno origini più profonde del 21 dicembre 2002, quando ufficialmente nacque il partito, da un vero e proprio atto di coraggio, abbandonando il Popolo della Libertà. Giorgia Meloni sapeva di rischiare molto con la sua scelta di combattere da sola, ma la grinta che l’ha contraddistinta ha accresciuto sempre di più la sua cerchia: partita dai primi fedelissimi, il partito si è allargato velocemente, fino alla formazione di una solida classe dirigente.

Il successo culminato con la vincita delle elezioni politiche di quest’anno non può che essere festeggiato dopo 10 anni di battaglie: tra pochissimi giorni, dal 15 al 17 dicembre, Fratelli d’Italia terrà una kermesse politica a piazza del Popolo a Roma, dal titolo “Dieci anni di amore per l’Italia”. Il responsabile nazionale organizzazione, Giovanni Donzelli, ha illustrato il programma del tanto atteso evento, commentando: “L’anniversario casca in un momento particolare per Fdi e per la nostra nazione, 10 anni fa mai avremmo immaginato di festeggiare i 10 anni al governo della nazione. Questa sarà la prima occasione di piazza dopo le elezioni politiche”. Gli stessi esponenti di Fratelli d’Italia non avrebbero mai pensato di arrivare fin qui, e Tommaso Foti lo ammette: “Dieci anni fa era una giornata come quella di oggi, forse peggiore, quando si fece questa scelta di libertà. E di ritorno alla vita politica militante. Nessuno avrebbe pensato di arrivare fin qui”, parlando di una “scelta che alla fine è risultata vincente”.

La kermesse partirà giovedì con i quadri del territorio di Roma, Provincia e Lazio. Interverrà poi Bruno Vespa per intervistare il presidente del Senato Ignazio La Russa. A seguire, ci sarà il ministro Matteo Piantedosi intervistato da Maurizio Belpietro, per poi lasciare la scena a Schillaci e Lollobrigida. Il giorno successivo, venerdì, avrà come tema iniziale la politica estera, con particolare riferimento alla guerra tra Russia e Ucraina e al ruolo dell’Italia in questa drammatica situazione. Saranno presenti Giulio Tremonti ,Giulio Terzi di Sant’AgataIsabella RautiEdmondo Cirielli, Giovanbattista Fazzolari, Gilberto Pichetto Fratin e Massimo Giletti. Poi ci sarà l’intervento del direttore del Corriere della Sera Fontana in veste di giornalista, interrogando i ministri Crosetto e Tajani. Parteciperanno anche il ministro della Cultura Sangiuliano, Pietrangelo Buttafuoco, Alessandro GiuliPupi Avati e Federico Mollicone, e successivamente i ministri Giuseppe Valditara, Anna Maria Bernini, Eugenia Roccella e Andrea Abodi per trattare di istruzione.

Si parlerà anche dei quasi trent’anni di centrodestra italiano, con l’intervento di Fabio Rampellivicepresidente della Camera, Lucio Malan, Tommaso FotiLicia RonzulliAlessandro Cattaneo e Riccardo Molinari. Seguiranno le delucidazioni del ministro Carlo NordioDaniele Capezzone e Marco Travaglio, per passare infine al tema delle riforme con i ministri Roberto CalderoliElisabetta CasellatiLuca Ciriani e Marcello Pera.

La premier e fondatrice del partito chiuderà la festa il sabato, con il suo intervento programmato alle 17.30, intervistata da Paolo Del Debbio. In mattinata tanti altri temi, con Lucia Albano, Claudio Barbaro, Fausta Bergamotto, Marcello Gemmato, Augusta Montaruli, Wanda Ferro, Maria Teresa Bellucci, Galeazzo Bignami, Alessio Butti. Saranno intervistati anche il ministro Giancarlo GiorgettiDaniela Santanchè e Nello Musumeci.

Saranno ascoltate nel pomeriggio le parole di Elvira Calderone, Walter Rizzetto, Maurizio Leo, dei ministri Raffaele Fitto e Adolfo Urso. Anche i leader di Lega e Forza Italia, Matteo Salvini e Silvio Berlusconi, saranno presenti in un video saluto.

CC

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