Energia, Meloni: la proposta della Commissione Ue è insoddisfacente.

L’obiettivo di questo Governo è avere più Italia in Europa, in condizione di pari dignità con gli altri Stati membri”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, intervenuta stamane nell’aula di Montecitorio, per le comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 15 e 16 dicembre. Tra i temi affrontati l’aggressione russa all’Ucraina, la sicurezza e la difesa, l’energia, i rapporti con il Vicinato sud dell’Europa, le relazioni transatlantiche, l’allargamento dell’Unione. Sul conflitto in Ucraina il presidente del Consiglio ha sostenuto che “l’Ue debba continuare ad essere unita nel sostegno a Kiev. Un impegno, quello verso la causa ucraina, che fin dall’inizio abbiamo sostenuto a trecentosessanta gradi, dalla dimensione politica a quella militare, dal fronte umanitario, con oltre 172.000 mila persone accolte in Italia, a quello economico-finanziario. In coerenza con lo sforzo dell’Unione Europea, della Nato, delle altre nazioni a noi vicine, il Governo – ha aggiunto – ribadisce il pieno appoggio del governo italiano a Kiev in tutte queste dimensioni interconnesse. Piaccia o no – ha poi affermato – il conflitto in Ucraina ci riguarda tutti”. Sul contributo militare dell’Italia, Meloni ha affermato che “la Difesa è impegnata, in questo momento, nel completamento delle consegne dei materiali del quinto decreto approvato a ottobre scorso, che dovrebbe ultimarsi entro dicembre”. Sul fronte delle sanzioni alla Russia ha aggiunto: “Sono dolorose per il nostro tessuto produttivo, ma hanno dimostrato di essere efficaci, poiché stanno avendo un indubbio effetto sullo sforzo bellico russo e svolgono un ruolo fondamentale per accelerare la fine del conflitto e portare a negoziati sostenibili”. Dall’altro, ha proseguito, “è importante, da parte nostra, anche vigilare sulle conseguenze delle sanzioni e in particolare sulle ricadute sul piano energetico e occupazionale”.

Meloni ha poi affrontato il tema dell’energia. “Proprio oggi – ha detto – si riunisce nuovamente il Consiglio dei Ministri dell’Energia dell’Ue, dove da mesi l’Italia è in prima fila nel proporre soluzioni efficaci, come il tetto dinamico dei prezzi. Su questo, ad oggi, riteniamo che la proposta della Commissione Europea sia insoddisfacente, perché inattuabile alle condizioni date. Per noi è fondamentale porre un argine alla speculazione” per cui “è essenziale per l’Italia che l’Ue nelle more dell’approvazione dello strumento REpowerEU, avanzi rapidamente anche nel rendere disponibili, agli Stati membri, fondi europei per aiutare famiglie e imprese, e assicurando maggiore flessibilità sull’uso dei fondi di coesione non impegnati”. Sul tema della sicurezza e della difesa, il premier ha detto che “L’Italia sostiene con convinzione una più stretta collaborazione tra Ue e Alleanza Atlantica”.

Sul piano commerciale Meloni ha sottolineato che “desta preoccupazione” nei rapporti tra Europa e Usa, l’Inflation Reduction Act americano, che stanzia 369 miliardi di incentivi fiscali per gli investimenti e per la produzione di veicoli elettrici e batterie, di energia rinnovabile e relativo stoccaggio, di idrogeno rinnovabile e per la cattura e lo stoccaggio di anidride carbonica. “La parità di condizioni di competitività per le nostre imprese – ha affermato il premier – è condizione fondamentale, che va garantita sia nei confronti del mercato Usa che all’interno dello stesso mercato europeo”. Poi un passaggio sui Balcani, dopo la crisi tra Kosovo e Serbia che si registra in questi giorni nel Kosovo occidentale. “La stabilizzazione dei Balcani occidentali – ha detto Meloni – rappresenta una priorità, anche in termini di sicurezza, per l’Italia e per l’Europa intera”, aggiungendo: “Condanniamo l’attacco alla missione Eulex e richiamiamo gli attori coinvolti ad aderire nel pieno rispetto degli accordi vigenti. Poi il tema dell’immigrazione clandestina. “Con oltre 94 mila arrivi, l’Italia – ha dichiarato il premier – insieme ad altri Stati di primo ingresso in Europa, sta sostenendo l’onere maggiore nella protezione delle frontiere europee di fronte al traffico di esseri umani nel Mediterraneo. Non intendiamo fingere che vada bene così” per cui “è necessario coinvolgere non solo l’Unione nel suo complesso, ma anche i paesi della sponda sud del Mediterraneo”. Ma per la Meloni la sponda del Sud del Mediterraneo significa per
l’Italia anche opportunità. “L’obiettivo strategico che questo governo – ha detto – è fare dell’Italia uno snodo energetico, che colleghi tramite gasdotti ed elettrodotti la sponda sud del Mediterraneo con il resto dell’Europa. Lavoriamo per fare dell’Italia la Nazione promotrice di un ‘piano Mattei’ per l’Africa”. Infine sulle violenze in Iran. “L’uso della forza contro dimostranti pacifici, contro le donne, da parte delle Autorità iraniane è ingiustificabile e soprattutto inaccettabile. Questo governo sarà sempre impegnato per la difesa e il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali, in Iran come nel resto del mondo”, ha concluso Meloni.

Condividi l'articolo!
Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin
Share on whatsapp
Share on email
Share on print
slot gacor slot gacor slot gacor https://penjastoto.com/ penjas69 prediksi hk slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot mahjong