Giustizia, Nordio: la norma sull’incandidabilità non venga applicata ai condannati in primo grado

“Sulla legge Severino abbiamo ricevuto sollecitazione dall`Anci, e l`apertura del Pd, per abolire o modificare radicalmente abuso d`ufficio e traffico di influenze. Poi ci sono altre parti della Severino che non funzionano: occorre far sì che la norma sull`incandidabilità non venga applicata ai condannati in primo grado, altrimenti la norma confliggerebbe con la presunzione di innocenza. L`incandidabilita dovrebbe scattare dalla sentenza di appello in poi”. Lo dice in una intervista al Corriere della Sera il ministro della Giustizia, Carlo Nordio. Riguardo il traffico di influenze, spiega, “l`Ue non ha chiesto una norma inadeguata che manca di tassatività e specificità facendo sì che tutti possano essere indagati ma quasi nessuno condannato. E poi leggendola non si capisce il reato che descrive, c`è solo un`intenzione vaga di punire il lobbismo”. Sulle intercettazioni, per il Guardasigilli “conciliare il diritto all`informazione dei cittadini e quello dei singoli a non veder divulgate notizie segrete e intime che li riguardano. Per ripristinare una par condicio di informazione tra le parti: siamo apertissimi a cercare un punto d`incontro tra diritto all`informazione e limiti alla graticola mediatica. Sono pronto ad aprire un tavolo di confronto tra rappresentanti dell`Anm, dell`avvocatura e del giornalismo, anche domani”.

“Sulla giustizia condivido lo spirito del ministro Nordio anche nel metodo, non solo nel merito e sull’operato dei magistrati “mi piacerebbe una responsabi- lità contabile più che penale” oppure “se si viola palesemente una norma o una sentenza, nel mio caso è capitato, quantomeno vi sia una responsabilità disciplinare degna di questo nome”. Così in un’intervista a Il Messaggero il leader di Italia Viva, Matteo Renzi. “Il problema per me è: se c`è un segreto, perché chi lo viola non paga mai? Politico, giornalista, magistrato: nessuno paga mai. Nel mio caso il segreto istruttorio è stato violato in modo reiterato e ripetuto. E non ha pagato nessuno. Allora la vera questione diventa: chi paga per la violazione del segreto?”, domanda l’ex premier. Quanto alle intercettazioni, per Renzi “l`abuso costituisce un segno di inciviltà giuridica”. Sulla riforma della giustizia che Nordio ha delineato, conclude Renzi, “noi del Terzo Polo ci siamo. I grillini ovviamente no. Rimane il nodo del Partito Democratico che un tempo era garantista e per il momento si è posizionato su una linea giustizialista folle. Sono sicuro che dopo il Congresso il Pd cambierà posizione. Sogno un Pd che in Aula vota a favore della riforma Nordio come farà il Terzo Polo”.

 

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