La maggioranza stringe sulla manovra e attende l’emendamento del Governo

Manca ancora l’intesa nella maggioranza sugli emendamenti super segnalati alla legge di bilancio da votare in Commissione Bilancio alla Camera. La giornata di ieri è stata scandita da un susseguirsi di riunioni tra esponenti del Governo e partiti di maggioranza, intervallate da confronti con le opposizioni, per definire il metodo del confronto ma soprattutto i temi prioritari. Le opposizioni, nel frattempo, chiedono di conoscere almeno i macrotemi contenuti nell’emendamento di Governo, atteso per oggi. La manovra da 35 miliardi riguarda per due terzi misure di contingentamento del costo dell’energia ma la contesa è sul resto: Forza Italia insiste sull’aumento delle pensioni minime a 600 euro per gli over 75, mentre FdI e Lega sosterrebbero l’ipotesi di ampliare la rivalutazione delle pensioni, dall’attuale parametro di 4, a 5 volte il minimo. Questa mattina, probabilmente prima della ripresa dei lavori in Commissione Bilancio prevista per le 10.00, dovrebbe tenersi un vertice di maggioranza al quale parteciperanno oltre alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti i capigruppo; gli esponenti dell’esecutivo da giorni starebbero invitando i partiti di maggioranza a limitare il numero delle proposte di modifica per concentrare i fondi su pochi interventi da valorizzare e così non disperdere risorse.

Il tempo stringe, il testo del documento di bilancio è atteso in aula a Montecitorio martedì 20 dicembre, con la maggioranza che punta all’approvazione alla Camera prima di Natale con l’approvazione definitiva del Senato entro il 31 dicembre per evitare l’esercizio provvisorio. Ma l’esame degli emendamenti segnalati è solo all’inizio e cresce l’ipotesi che le votazioni sulla gran parte delle proposte di modifica avverrà solamente tra sabato e domenica sera; non sarebbe escluso che si possa arrivare anche a lunedì. Tra i temi accantonati, finora, quello della riduzione dell’Iva sui pellet e sull’esenzione fiscale dei buoni pasto; tra gli emendamenti bocciati ci sono: il rifinanziamento del fondo affitti e morosità incolpevole, l’incremento della 14esima pensionistica, quello del cuneo fiscale e del Fondo sanitario nazionale, e il soppressivo della detassazione sulle mance. Dopo i rilievi formulati dalla Commissione Ue su contante e Pos, si fa largo l’ipotesi di una revisione da 60 a 30 euro del limite massimo sotto il quale gli esercenti possono non utilizzare il Pos per i pagamenti: “L’abbassamento della soglia a 30 euro per l’utilizzo del Pos è un’ipotesi allo studio, la stessa presidente Meloni aveva parlato a noi relatori e ai capigruppo di questa trattativa che lei stessa ha portato avanti con l’Europa, la possibilità di scendere ci è stata richiesta”, spiega uno dei relatori alla manovra Roberto Pella di Fi. Un nuovo fronte di polemica tra maggioranza e opposizioni riguarda le misure fiscali: a quanto pare l’esecutivo starebbe valutando di inserire all’interno dell’emendamento del Governo una misura salva reati tributari.

Condividi l'articolo!
Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin
Share on whatsapp
Share on email
Share on print
slot gacor slot gacor slot gacor https://penjastoto.com/ penjas69 prediksi hk slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot mahjong