Les miserables: Giacchetti smaschera Conte!

Il 20 dicembre alla Camera dei Deputati, si è consumata una penosa sceneggiata da parte del M5S
che definire vergognosa è poco, ma che rende a pieno l’idea di quanto siano falsi sia a livello politico
che istituzionale, e bollati dal Deputato Roberto Giacchetti “politicamente miserabili”, e a ragion
veduta.
Il fatto si svolge in due atti: il primo si è svolto durante la riunione dell’Ufficio di Presidenza della
Camera il giorno 20, che lascio descrivere alle parole di Giacchetti:
“Ieri si è riunito l’ufficio di presidenza della Camera. Tra le varie cose all’ordine del giorno doveva
confermare una decisione che dal 2006 è stata presa di default, cioè quella di non riprendere
l’aggancio dello stipendio dei parlamentari a quello dei primi magistrati della Cassazione. Dal 2006
vuol dire che è praticamente automatico, non essendo automatico però, ogni anno si deve
votare nuovamente la decisione. Quest’anno, però, non appena la delibera viene approvata
dall’intero ufficio di presidenza su proposta unanime di tutti e tre i questori, aggiunge Giachetti,
accade qualcosa di mai avvenuto finora. Un secondo dopo quel voto, o forse un secondo prima, sulle
agenzie appare un comunicato del questore del Movimento cinque stelle che rivendica una lotta,
una battaglia per arrivare a questa decisione. Quando la cosa viene fatta notare il Questore Scerra
(M5S) si scusa imbarazzato.”
Il secondo atto si svolge invece sui social, cosa che è in effetti quello che ha scatenato le ire del On.
Giacchetti, che oltre ai vari proclami pentastellati, reca anche quello del loro leader Giuseppe Conte
(ancora oggi visibile) e che riporto fedelmente qui di seguito in uno screenshot:

(screenshot liberamente preso dalla pagina ufficiale di Giuseppe conte)
Ora appare del tutto chiaro sia per come descritto nei fatti dal On. Giacchetti la verità su quanto
deciso in detta riunione, per altro pienamente documentabile negli atti Parlamentari, e che proprio
la rivendicazione da parte sia degli esponenti del M5S che del loro leader Conte siano un clamoroso
atto di falsità istituzionale, tendente a ingannare e fuorviare i cittadini, cosa del tutto inaudita, e
grave.
Ora è certamente cosa nota che per propaganda ci si inventi mille cose da spargere al vento a
beneficio del proprio elettorato, è ovvio; ma inventare delle panzane su questioni che poi sono
registrate in atti Parlamentari, che sono ovviamente consultabili, è davvero stupido e infatti sono
stati platealmente sbugiardati, facendo una figura miserevole come del resto li ha qualificati
Giacchetti.
Ma non è di certo la prima volta che il M5S si prodiga in proclami falsi propinando agli elettori bugie
spesso anche simili.
La prima volta fu quando appena eletti (la prima elezione del Movimento in Parlamento) dissero a
squarciagola e a petto in fuori orgogliosi: “Abbiamo rinunciato al rimborso delle spese elettorali!”.
Falso, le cose non stavano affatto così, loro non avevano potuto rinunciare a tale rimborso, in quanto
all’epoca loro si erano dotati di uno Statuto (che chiamavano “Non Statuto”) e che non rispecchiava
i requisiti previsti dai regolamenti Parlamentari, e quindi non avevano diritto al rimborso.
In questi anni poi gli esponenti del M5S hanno sempre sostenuto di restituire metà del loro stipendio
da Parlamentari; ma agli atti questo non risulta, risulta invece che tali somme le davano ad una sorta
di cassa comune del Movimento (che poi venne fuori che non tutti lo facevano ma solo alcuni di loro);
ma questo per altro è una cosa che fanno molti altri Parlamentari presso i loro partiti di riferimento
devolvendo le quote previste per sostenere le attività politiche.
Quindi anche qui ci troviamo davanti a dichiarazioni palesemente false da parte dei pentastellati, e
del tutto fuorvianti e tendenziose, ovvero come se volessero far credere di essere migliori o diversi
da altri, ma non è affatto così. Un po’ come quando al supermercato si prende una scatola di biscotti
e sulla confezione si trova scritto “priva di solfati”, e questo è pubblicità ingannevole perché anche
altri biscotti sono privi di solfati.
Si potrebbe farne una vera enciclopedia a raccontare storie e invenzioni montate e falsità sparse al
vento dai Pentastellati, e che già sulle prime se avevo qualche sospetto non fosse una forza politica
che potesse attirarmi mi aveva del tutto convinto che avevo visto giusto, nulla di più lontano dalle
mie idee, e bene feci a non dare ascolto a chi mi diceva dovevo aderire.
Su una cosa Giuseppe Conte però ha ragione quando dice: “questo Paese alla rovescia”; si
certamente è alla rovescia, ma lo è anche grazie al M5S che nella loro vita politica hanno fatto le
cose decisamente alla carlona, tipo: la riduzione dei Parlamentari, ma senza mettere mano alla
Legge elettorale con risultati dei quali oggi loro stessi si lamentano.
Ma soprattutto per il fatto che in tante anomalie che abbiamo, loro ne sono certamente una, e che
sicuramente non rappresentano affatto la soluzione ai tanti problemi che abbiamo, ma piuttosto
sono il problema.
Andrea Franchi

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