Libia, Meloni firma intesa su migranti e gas: due nuovi giacimenti dal 2026

La premier Giorgia Meloni si è recata in Libia per stipulare un importante accordo per il nostro Paese, sia sul fronte dell’immigrazione che su quello della crisi energetica. «La Libia è una priorità per l’Italia, lo è per la stabilità del Mediterraneo, lo è per la sicurezza dell’Italia, lo è anche per alcune delle grandi sfide che l’Europa affronta come la crisi energetica»: lo ha detto durante la conferenza stampa congiunta a Tripoli con il primo ministro Abdel Hamid al-Dabaiba.

«Non a caso»,  ha spiegato Meloni, «la visita a Tripoli è una delle mie prima visite istituzionali nell’area mediterranea». «Siamo legati da secoli di storia comune, da una cooperazione bilaterale che può essere ampliata in numerosi settori. Per l’Italia rimane fondamentale la cooperazione in tema di contrasto ai flussi di immigrazione irregolare questo, è per noi un dossier assolutamente centrale. Nonostante gli sforzi delle autorità libiche e nostri, i numeri della migrazione irregolare dalla Libia verso l’Italia rimangono ancora alti». Infatti «si tratta per gli ingressi irregolari in Italia di oltre il 50% di persone che vengono dalla Libia».

Argomento che «deve riguardare l’Unione europea nel suo complesso e la cooperazione europea verso il Nordafrica, perché il modo più strutturale per affrontare il tema delle migrazioni è consentire alle persone di poter crescere e prosperare nei loro paesi di origine».

La premier spiega: «In questa importante giornata abbiamo adottato un’intesa firmata dai nostri rispettivi ministri degli Esteri, che ringrazio, con l’obiettivo di potenziare le capacità e la cooperazione con l’autorità libica in relazione alla Guardia costiera. Dobbiamo ringraziare anche il ministro Piantedosi e l’omologo ministro dell’Interno libico per questa iniziativa». La Libia è centrale nei rapporti commerciali della nostra Nazione, infatti «l’Italia rimane per la Libia il primo partner e il primo cliente, e questo significa che la Libia è un mercato strategico per le nostre aziende, e vale anche per l’energia e per le infrastrutture».

L’obiettivo della Meloni è quello di trasformare l’Italia in un «hub di approvvigionamento energetico» per l’UE. «L’Eni è presente nel paese dal 1959», ha spiegato il presidente del Consiglio ringraziando l’amministratore delegato Claudio Descalzi per la presenza a Tripoli.

Analizzando il progetto più nello specifico, il progetto “Strutture A&E” consiste in due giacimenti a gas (Stuttura A e Struttura E) situati nell’area contrattuale D, al largo della Libia, che mira ad incrementare la produzione per rifornire il mercato interno libico, oltre a garantire l’esportazione di volumi in Europa. La produzione di gas avrà inizio nel 2026 e arriverà a volumi di 750 milioni di piedi cubi di gas standard al giorno. Questo sarà possibile con una «cooperazione a 360 gradi fra due nazioni che sono amiche da tempo e che insieme devono risolvere problemi importanti con una capacità di essere concreti, su cui possiamo dimostrare e fare molto in futuro», conclude la premier soddisfatta dell’accordo.

Condividi l'articolo!
Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin
Share on whatsapp
Share on email
Share on print
slot gacor slot gacor slot gacor https://penjastoto.com/ penjas69 prediksi hk slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot mahjong