Continuano le indagini sul Qatargate, e tra i nomi incriminati c’è anche l’europarlamentare Pd Andrea Cozzolino, che è stato arrestato dagli uomini del Gico del Nucleo di polizia-economico finanziaria della Gdf di Napoli. Il sindaco della Citta’ metropolitana, Gaetano Manfredi, aveva affidato a Cozzolino la guida della cabina di regia sui fondi europei. “Avevamo sospeso le attivita’ della commissione, che non si era mai riunita, proprio in attesa che ci fosse una definizione giudiziaria della vicenda. Adesso la vicenda si sta evolvendo, quindi prenderemo le decisioni conseguenti”, spiega il sindaco.
Gli agenti non hanno trovato Cozzolino nella sua residenza, poiché era ricoverato in una clinica napoletana e appena è stato dimesso gli è stato notificato il provvedimento ed è stato condotto nel carcere di Poggioreale.
L’eurodeputato, che per lungo tempo è stato presidente della delegazione per le relazioni con i paesi del Maghreb e le commissioni parlamentari miste Ue-Marocco dell’Eurocamera, in base a quanto racconta l’Ansa, “avrebbe ricevuto “direttamente” fondi e regali da Abderrahim Atmoun, l’ambasciatore del Marocco in Polonia, in cambio di una politica favore da dettare al Parlamento europeo. La duplice operazione – da tempo pronosticata – getta nuove ombre sulla posizione dei due ex compagni di partito socialisti, sospettati di essere coinvolti nello scandalo euro-marocchino-qatariota sotto il peso delle rivelazioni del deus ex-machina, il pentito Pier Antonio Panzeri, e dell’assistente Francesco Giorgi”.
L’amara scoperta è avvenuta dopo una serie di perquisizioni che sono state messe in atto nei luoghi della vita di tutti i giorni dei due politici, tra Liegi, Bruxelles e Napoli.
