Il Ministro della Giustizia Carlo Nordio lancia un affondo contro i magistrati che indagano sul sottosegretario Andrea Delmastro e alla Camera parte l’istruttoria sul caso Donzelli. Sono questi i due fatti principali sulla vicenda Cospito. Il Giurì d’onore, nominato dal presidente della Camera per capire se le accuse mosse dal deputato di FdI Giovanni Donzelli nei confronti della delegazione di parlamentari Dem che il 12 gennaio ha visitato nel carcere di Sassari l’anarchico Alfredo Cospito, siano fondate, si riunisce per la prima volta per un ciclo di audizioni. E la prima ad essere ascoltata è la capogruppo Pd Debora Serracchiani che ha fatto parte della delegazione insieme ad Andrea Orlando, Silvio Lai e Walter Verini. Poi, tocca agli altri: nessuno di loro, all’uscita, vuol dire nulla. Solo Orlando afferma di essere intervenuto “a difesa dell’onorabilità dei singoli” e a salvaguardia dell’istituto che prevede il diritto-dovere del parlamentare a visitare in carcere i detenuti. “E’ una procedura riservata e quindi mi attengo ai criteri della riservatezza”, sottolinea Silvio Lai, come a rimarcare la differenza con Donzelli che, a loro dire, avrebbe rivelato “informazioni riservate” per attaccare una forza politica avversaria. Il Giurì d’onore, composto oltre che da Costa anche da Roberto Giachetti (IV), Alessandro Colucci (Nm), Fabrizio Cecchetti (Lega) e Annarita Patriarca (FI), ascolta poi per oltre un’ora Donzelli. Anche lui, al termine, spiega di non poter dire niente.
L’unico commento lo fa sulla presa di posizione di Carlo Nordio che, rispondendo a un’interrogazione in Aula, ribadisce come gli atti rivelati da Donzelli non fossero segreti e che non saranno certo i magistrati a decidere il contrario. Siccome si tratta di intercettazioni ambientali raccolte in carcere tra Cospito e due boss contro il 41-bis e quindi passate dal Dap al ministero, sarebbe toccato solo a lui apporre o meno il segreto cosa che, ribadisce, di non aver fatto. “Siamo rispettosissimi” per quanto riguarda l’intervento della magistratura, assicura Nordio, e “attendiamo con fiducia” l’esito dell’indagine su Delmastro. Donzelli, sulla risposta di Nordio, che bolla anche come “velleitaria e metafisica” la richiesta di dimissioni di Delmastro da parte delle opposizioni, esprime un parere positivo: “Nordio ha sempre avuto la stima di tutta la maggioranza e quanto ha detto oggi è assolutamente in linea con quanto aveva già detto” sulla vicenda. Il Giurì d’onore, dopo aver sentito gli interessati, avrà tempo fino al 10 marzo per fare la sua relazione e presentarla all’Assemblea. Contro Delmastro, intanto, l’opposizione continua compatta la sua battaglia minacciando di abbandonare i lavori se “verrà in Aula o in Commissione in rappresentanza del Governo” e rilanciando la possibilità di discutere le mozioni per le dimissioni del sottosegretario.
