Riforme, Conte chiede una commissione ad hoc per la Bicamerale. Nuove frizioni tra Azione e IV

Dal M5S arriva una richiesta molto chiara: “Raccomandiamo una commissione ad hoc“, dice il leader M5S che riferisce di aver portato al tavolo con il governo, “11 proposte specifiche per evitare, tra l’altro, cambi di casacca” e “promuovere il rafforzamento dei referendum propositivi. Abbiamo invitato” il governo a non procedere “a colpi di maggioranza”. Una sintonia, quella fra Schlein e Conte, che emerge anche quando il presidente M5S sottolinea che il Movimento è disponibile anche a discutere del rafforzamento dei poteri del premier, ma “serve un quadro equilibrato che non modifichi il ruolo del Parlamento e che non mortifichi il ruolo del Presidente della Repubblica“. Netto, in questo senso, anche lo stop all’idea di introdurre il sistema cosiddetto del Sindaco d’Italia arrivato da Elly Schlein e dal segretario di Più Europa, Riccardo Magi. “Diciamo no al premierato o Sindaco d’Italia. Una forma che non esiste in nessun paese e che indebolirebbe il parlamento“, dice la leader dem usando le stesse parole di Magi: “Abbiamo detto chiaramente che l’ipotesi del Sindaco d’Italia è una follia se non una sciocchezza con l’elezione diretta e la sfiducia costruttiva, cose che non possono stare insieme. E poi creerebbe un dualismo conflittuale tra Capo Stato e premier”.

Chi offre più credito al governo è il Terzo Polo dal momento che l’apertura all’elezione diretta del premier da parte di Azione e Iv è concreta. “Siamo favorevoli all’indicazione del presidente del Consiglio sul modello del sindaco d’Italia“, ha esordito Calenda rilanciando una delle bandiere di Matteo Renzi. Così come una bandiera del renzismo è il superamento del bicameralismo, su cui Calenda spiega: “C’è un tema grande che è l’efficienza del Parlamento, oggi viviamo in un monocameralismo di fatto: noi siamo a favore di una scelta monocamerale e di una distinzione fondamentale delle due Camere”. Parole che fanno pensare a un ricostituito asse fra Calenda e Renzi dopo lo strappo sul partito unico. E puntuale arriva la presa di distanza. Dopo il confronto con il governo “è importante che le opposizioni abbiano un loro dialogo e quindi ci sentiremo con le altre opposizioni, abbiamo la necessità di parlarci, è importante, logico, normale e giusto”, dice Calenda. Maria Elena Boschi marca le distanze: “La proposta di Calenda impegna Azione. Noi di Italia viva riteniamo che non ci sia la necessità di un coordinamento con le opposizioni, tantomeno con i 5 stelle”.

Condividi l'articolo!
Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin
Share on whatsapp
Share on email
Share on print
slot gacor slot gacor slot gacor https://penjastoto.com/ penjas69 prediksi hk slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot mahjong