Per aiutare famiglie e imprese ad affrontare le spese di efficientamento energetico, il Governo è al lavoro su un grande piano d’incentivi: i fondi, per circa tre miliardi, arriveranno dal RepowerEU, il capitolo aggiuntivo del Pnrr. Il Ministro responsabile del Pnrr Raffaele Fitto in audizione alla Camera ha spiegato che “a breve” sarà pronta la rimodulazione degli obiettivi del piano e la definizione del capitolo RepowerEU.
Fitto ha dato già qualche dettaglio; la revisione del Pnrr parte dal RepowerEU e ha due priorità: rafforzare le infrastrutture energetiche e mettere in piedi un sistema di aiuti per famiglie e imprese occupate con l’efficientamento energetico. “L’obiettivo è di usare” il RepowerEU “per trasformare” gli aiuti in “un investimento strutturale”, ha chiarito. La presidente Federica Brancaccio ha riferito di “tre miliardi per famiglie e imprese” messi sul piatto. Gli incentivi per l’efficientamento energetico potrebbero prendere diverse forme, e il Governo è ancora al lavoro.
“Per tentare di spendere il Pnrr nonostante i ritardi che ha accumulato, il Governo dovrà riattivare una misura che aveva cancellato. Incredibile”, commenta il capogruppo al Senato per il M5S Stefano Patuanelli. E Osvaldo Napoli dalla segreteria di Azione sottolinea come sarebbe “un’altra marcia indietro del governo Meloni”.
Il timore sui ritardi è condiviso anche dalla Cgil, che si è confrontata con Fitto nella cabina di regia: “Esprimiamo una grave preoccupazione per la situazione di stallo che sta caratterizzando l’implementazione del Pnrr”, ha detto il segretario confederale della Cgil Christian Ferrari.
Il Superbonus resta sotto i riflettori: la presidente dell’Ance Brancaccia la ritiene fondamentale assieme ad una proroga per i lavori iniziati, “perché i cantieri si sono fermati”. La sottosegretaria al Mef Lucia Albano ha spiegato che Intesa Sanpaolo, Unicredit e Sparkasse “già procedono al riacquisto di tali crediti, mentre Poste Italiane sta ultimando le procedure”.
