Per la Lega serve più tempo per il passaggio al mercato libero. “E’ la nostra posizione storica”, evidenzia il capogruppo del partito alla Camera, Riccardo Molinari. “Il ministro Pichetto ci sta lavorando. Andremo a contrattare con la Commissione Ue una proroga di qualche mese.
E anche da Palazzo Chigi si confermano delle interlocuzioni con Bruxelles.
La deadline per il gas è quella del 10 gennaio mentre per l’energia elettrica la scelta del gestore nel mercato libero scatterà ad aprile.
Per gli utenti fragili (persone sotto la soglia di povertà, over 75, residenti in isole minori) resta comunque l’esclusione dalla concorrenza. E se la strada della proroga tout court di qualche mese fosse preclusa una possibilità che si starebbe studiando sarebbe quella di dilatare i tempi delle aste per l’assegnazione del servizio a tutele graduali ai clienti domestici con l’intensificazione, nel frattempo, di una campagna informativa per gli utenti.
In ogni caso quello del mercato tutelato è un tema che continua ad agitare la maggioranza. “Dovete chiedere al vicepremier Salvini, non a me”, taglia corto Antonio Tajani a chi prova a chiedergli dell’argomento.
Mentre dall’opposizione Pd, M5S e Avs continuano a chiedere a gran voce la proroga. Non è dello stesso avviso Azione e +Europa, per Carlo Calenda “La sinistra non può imputare alla Meloni quello che abbiamo votato noi nel governo Draghi, compresa la Lega. Il tema ora è come andare alla commissione europea tutti insieme e come trattare”.
