Le vergognose offese di De Luca alla Meloni: “lavora tu, str…”

Tensione altra tra il governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca e il premier Giorgia Meloni. Il governatore, recatosi a Roma per manifestare con centinaia di sindaci contro l’autonomia differenziata e per lo sblocco dei Fondi di Sviluppo e Coesione, prima di salire sul palco in Piazza Santi Apostoli, ha indirizzato parole velenose contro il Presidente del Consiglio. “Se Meloni pensa che la dignità del Sud sia in vendita si sbaglia, la manifestazione serve a ricordare alla presidente del consiglio e a tutto il governo che la dignità del Sud non è in vendita. Quindi chieda scusa perché sta bloccando risorse essenziali per creare lavoro”.

Il corteo di De Luca e dei sindaci al suo seguito é stato bloccato davanti al ministero per gli Affari Europei da un cordone di agenti di polizia, dove il clima ha cominciato ad agitarsi e sono partiti gli spintoni. Al ché De Luca e i sindaci hanno deciso di cambiare direzione ed avviarsi verso Palazzo Chigi. Ma anche l’ingresso su piazza Colonna era impossibile. Dai manifestanti, che hanno bloccato la circolazione su via del Corso, si è alzato il grido “fascisti, fascisti” ed è stata intonata “Bella ciao”. Solo De Luca è riuscito a fatica a superare il cordone di agenti di polizia e a dirigersi verso la sede del governo chiusa precedentemente per questioni di sicurezza. Nel frattempo Giorgia Meloni era in Calabria e alla notizia di ciò che stava avvenendo ha commentato con i giornalisti: “Se si lavorasse invece di fare le manifestazioni si potrebbe ottenere qualche risultato in più. Tutti i presidenti di Regione hanno capito il senso di quello che stiamo facendo. Tutti sono collaborativi tranne uno, ma nemmeno mi stupisce troppo”. De Luca, alla fine entrato in un palazzo delle istituzioni, Montecitorio, ha saputo delle parole del premier tramite i giornalisti presenti e non ha esitato nel rispondere, definendola “una str… Per lavorare ci servono i soldi. È tollerabile questo atteggiamento con centinaia di sindaci che non hanno i soldi per l’ordinaria amministrazione? Lavora tu, str...”, ha detto prima di uscire dalla Camera dei deputati e dirigersi verso la Prefettura dove è stato ricevuto dal prefetto di Roma, Lamberto Giannini. Le ignobili offese del governatore campano hanno indignato immediatamente Meloni e Fratelli d’Italia, che ha commentato: “Le parole offensive usate da De Luca contro il Presidente Meloni sono inaccettabili, così come indegno è il comportamento assunto dal governatore della Campania nei riguardi delle Forze dell’Ordine. Attendiamo una condanna unanime e una netta presa di distanza dal suo partito.
In alternativa è legittimo pensare che è questo il vero volto del Pd”, sono le parole di Fratelli d’Italia in una nota.

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