Meloni: ribadisce la vicinanza all’Ucraina

La premier, ospite del salotto di Bruno Vespa a “Porta a porta”, affronta i vari temi sul tavolo, a partire proprio dalla questione Ucraina: “Penso che l’Occidente non debba dare segnali di stanchezza”, dice. E al conduttore che le chiede se sarà nella capitale ucraina, la premier sembra dare un’indiretta conferma, sorridendo e rispondendo “Si vedrà

 

Per quanto riguarda la politica interna, Meloni assicura che “l’Italia viene percepita come il Governo più stabile in Europa perché è il Governo più stabile” che “durerà 5 anni”, con una maggioranza compatta. Dunque, derubrica la ‘spaccatura’ avvenuta sul terzo mandato per i governatori.

 

Sulle riforme, ribadisce che il premierato non è “una deriva autoritaria” e che del premio di maggioranza “se ne discuterà, va rimandato alla legge elettorale ma per dare stabilità bisogna garantire una maggioranza”.

 

Meloni è dura con Elly Schlein, per il “silenzio” che l’ha “molto colpita” sugli “insulti e sui metodi di Vincenzo De Luca”; per la presidente del Consiglio “gente che fa lezioni di morale e poi non si assume le responsabilità non mi convince”.

 

Toni alti anche nei confronti di Giuseppe Conte, secondo cui il nuovo Patto di stabilità costerà 12 miliardi all’anno all’Italia, parole che dimostrano, per lei, che da parte del leader M5S c’è “ignoranza o demagogia”. Tra le questioni affrontate anche il caso dell’ex Ilva: “Non voglio statalizzare l’Ilva, credo che ci sia margine per trovare investitori che abbiano interesse a far viaggiare la società. Vorrei fare una cosa simile a quella fatta per Mps: l’abbiamo risanata, ha cominciato a fare utili e piano piano lo Stato uscirà”.

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